Sicurezza
Inferno sul Monte Serra, gli sfollati: «Scenario apocalittico» - Video
Il viaggio verso la frazione di Montemagno tra gli ettari di bosco carbonizzati. Case distrutte e persone intossicate. Molti cittadini al lavoro insieme ai vigili del fuoco per salvare le loro case. Il governatore Enrico Rossi: «Dobbiamo intervenire presto, il vento aumenterà».
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CALCI. Sono circa 700 gli sfollati tra i comuni di Calci e Vicopisano, in provincia di Pisa, per l'incendio che dalla sera di lunedì 24 settembre sta interessando il monte Serra. È quanto è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa a Calci, presenti i sindaci e il governatore toscano Enrico Rossi. Il fronte delle fiamme, che tra ieri e la notte scorsa ha interessato il territorio di Calci, con 500 evacuati, stamani si è poi spostato verso Vicopisano: circa 200 le persone che hanno dovuto lasciare le loro case in molte delle frazioni di questo Comune.
VIDEO. Il viaggio nel bosco devastato di Mario Neri
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Proprio a Calci almeno tre persone sono rimaste intossicate, ma nessuno in modo grave. Il 118 ha intanto potenziato personale e mezzi a Caldi: oltre a un medico inviato al centro operativo comunale, inviate anche un’ambulanza medicalizzata e due con defibrillatore semiautomatico. Messi a disposizione anche due pulmini per eventuali evacuazioni di abitanti.
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LA TESTIMONIANZA: «ERA IL PARADISO, ORA TUTTO DISTRUTTO»
«Alle 2 è scoppiato l'inferno. Vivevamo in un paradiso e ora non ho neppure il coraggio di volgere lo sguardo verso il monte per guardare quello che sta accadendo». Fabio Bonanni, 71 anni, nella frazione di Montemagno interamente evacuata, ci è nato e ci ha vissuto tutta la vita. Ora ha trovato rifugio nella palestra di Calci trasformata in centro di accoglienza.
«Castagneti, oliveti e vigne - dice - sono completamente distrutti. Il paese era un luogo di splendide passeggiate e gite domenicali. Arriva gente da tutta la Toscana, ora ho paura che non ci sia più niente». Birillo, il suo cane, non si stacca un secondo da lui: «Ha dormito ai piedi di mia moglie. Anzi ha riposato lei qualche ora. Lui è come se vegliasse su di noi e sulla nostra angoscia».
ENRICO ROSSI: «NON CI SONO MORTI, AL RESTO SI RIMEDIA»
«Qualche casa risulta bruciata ma non ci sono né morti né feriti: ci sono tre intossicati di cui uno in ospedale». Lo ha riferito il presidente della Toscana Rossi facendo il punto della situazione sull'incendio sui monti pisani. «Se non ci sono morti e feriti a tutto il resto si rimedia», ha detto Rossi, ricostruendo la nottata.
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LA MAXI-OPERAZIONE DI SPEGNIMENTO
«Ieri sera siamo intervenuti subito con 180 unità antincendio della Regione Toscana e 50 della Protezione civile, abbiamo dovuto svegliare le persone di notte per portarle via dalle loro case. Alcuni sono in centri di accoglienza, altri presso parenti. Era necessario per la loro sicurezza». Ha spiegato ancora Enrico Rossi nella conferenza di Calci.
«Quattro aerei antincendio canadair stanno facendo la spola da stamani fra il lago di Massacciuccoli e i monti pisani coinvolti da un vasto incendio per le operazioni di spegnimento – ha proseguito Rossi -. In azione anche un elicottero della Regione Toscana, a cui si aggiungono due grandi elicotteri modello Chinook e S64. Nella notte i canadair non hanno potuto volare e uno è stato sostituito perché è dovuto rientrare alla base per un'avaria».
DALLE 17 VENTO IN AUMENTO
«Bisogna domare o contenere velocemente l'incendio perché dal pomeriggio, dalle ore 17, le previsioni meteo prevedono un'intensificazione della velocità del vento, dagli attuali 16 km/h circa a 25 km/h con raffiche fino a 50 km/h» ha detto in chiusura di conferenza stampa il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
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