Il Tirreno

Pisa

Ennesimo episodio ai danni del consigliere regionale del Pd che si sfoga in un post sulla propria pagina Facebook 

Vandali sull’auto di Mazzeo lasciata in sosta alla stazione

; D.R.
Vandali sull’auto di Mazzeo lasciata in sosta alla stazione

la denunciaUna profonda “strisciata” sul lato guidatore, un’altra sulla parte posteriore. L’auto del consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo è finita nel mirino di uno o più vandali che venerdì...

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la denuncia

Una profonda “strisciata” sul lato guidatore, un’altra sulla parte posteriore. L’auto del consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo è finita nel mirino di uno o più vandali che venerdì pomeriggio, tra le 15.30 e le 16.30, hanno provocato ingenti danni al mezzo parcheggiato nella zona della stazione.

Con una chiave o un arnese appuntito hanno provocato profondi danni alla carrozzeria dell’auto. Un atto che potrebbe essere ascritto ai problemi di microcriminalità che affliggono l’area della stazione: tra furti, minacce e atti di vandalismo si tratta però dell’ennesimo (almeno il quarto) sgradevole episodio subito dal consigliere regionale negli ultimi mesi.

«Prima il profilo Facebook hackerato e le pesanti offese ricevute sui social network, poi un ragazzo che mi ha fermato per strada dicendomi di smettere di ridere perché sapeva chi ero e dove abitavo - sottolinea Mazzeo -. E ancora il furto in macchina di qualche giorno fa (sottratti alcuni documenti, spiccioli, auricolari e un caricabatterie, ndr) e infine l’auto vandalizzata». Una serie di spiacevoli episodi che potrebbero far pensare a degli atti “intimidatori” concretizzati per colpire l’impegno politico del consigliere regionale. «Si può sempre credere alle coincidenze - scrive Mazzeo sul suo profilo Facebook -, ma il clima di odio verso gli avversari politici e in particolare del Partito Democratico alimentato in maniera scientifica a livello locale e a livello nazionale lascia molto da pensare. Non sarebbe la prima volta che cattivi discepoli di cattivi maestri mandano messaggi per provare a zittire chi la pensa in maniera diversa. Sappiano, però, che non mi faccio intimidire e continuerò in tutte le sedi possibili a portare avanti le mie battaglie Chi pensa di fermarmi con gli atti intimidatori sbaglia di grosso - conclude Mazzeo -: è solo uno stimolo a proseguire con ancora più forza il mio lavoro per la provincia di Pisa e la Toscana contro chi pensa invece di continuare a fomentare rabbia, odio e paure». —

D.R.

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