Il Tirreno

Pisa

consigliere regionale pd 

Mazzeo: Conti pretenda dal governo i soldi per Pisa

F.L.

«Batta i pugni sul tavolo altrimenti dimostrerà  una volta di più di essere  di facciata ed agire  soltanto per conto terzi»

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PISA

«Delle risorse del piano periferie nel Milleproroghe non c’è traccia e questo significa vedersi scippati milioni di euro per la riqualificazione della zona della stazione e dunque per la sicurezza. I sindaci di qualsiasi colore politico si stanno rivoltando, Nardella a Firenze preannuncia azioni legali, la delegazione Anci di cui facevano parte anche Nogarin del M5S e Pella del centrodestra ha rotto le relazioni con il governo e da quello di Pisa neanche una parola. Allora glielo chiedo pubblicamente: sindaco Conti, pensi di uscire dal limbo o vuoi continuare a subire passivamente le scelte altrui anche quando sono uno schiaffo in pieno viso a te e alla città?», si chiede Antonio Mazzeo, consigliere regionale.

Cosa si aspetta da Conti?

«Più volte ha detto di amare Pisa. Lo dimostri con i fatti: batta i pugni sul tavolo del governo e pretenda quelle risorse. Se non lo farà dimostrerà una volta di più di essere un sindaco di facciata che agisce per conto terzi. Un rischio sempre più concreto dato il nuovo ruolo assunto dalla sua “titolare” Susanna Ceccardi”».

La sindaca di Cascina è entrata a far parte dello staff del ministro Salvini: potrebbe essere d’aiuto...

«Dica a Salvini di ripristinare subito i fondi per le periferie. Da sindaco dovrebbe sapere bene quanto siano importanti. Sempre che tra far da balia a Conti, lanciarsi nella campagna elettorale per le regionali e ora l’impegno romano le resti un po’ di tempo per amministrare la sua città. Sull’edilizia scolastica i progetti di Cascina sono finiti in fondo alla graduatoria ed a rimetterci sono le famiglie ed i bambini» .

A Pisa ci si chiede anche cosa stia facendo l’opposizione e chi la rappresenti davvero...

«Mi piacerebbe che sul terreno dei temi concreti facessimo una grande battaglia insieme a tutte le forze politiche e civiche del centrosinistra. Sfidiamoli su idee e progetti: dicono di voler sciogliere la Società della Salute, ma quale modello alternativo propongono per non danneggiare l’utenza? Cosa pensano delle proposte per il futuro di Ospedaletto di cui abbiamo parlato insieme agli industriali? E sulle infrastrutture come la tangenziale nord-est, per la quale grazie al nostro lavoro ci sono finalmente le risorse per far partire i cantieri? Il Comune sta con chi chiede da anni queste opere o con Toninelli che vuole fermare tutto?».

In corso, promossa da Mdp, una tre giorni sul futuro della Sinistra: da lei che messaggio parte?

«Credo che il terreno per lasciare da parte rancori e divisioni ci sia. In un’Europa che cerca il cambiamento a spallate dobbiamo cambiare noi, come centrosinistra, la prospettiva. Le risposte che la destra sta dando sono sbagliate, ma le domande che pongono i cittadini sono giuste. Per questo non possiamo continuare ad affrontare i temi della sicurezza o dell’immigrazione o del lavoro come se in questi anni non fosse cambiato niente. Su questo dobbiamo fare tutti autocritica e mettere tutto il nostro impegno per costruire un nuovo modello di riformismo che ci permetta di tornare ad essere forza popolare e non elitaria». —

F.L.

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