Sicurezza
Prese a morsi un bandito per difendere lo zaino
PISACi aveva provato a difendere il suo zaino dall’assalto dei banditi. Una resistenza fisica tradotta anche nel morso di una mano di uno di quelli che voleva rapinarla. Niente da fare: lo zaino le...
PISA
Ci aveva provato a difendere il suo zaino dall’assalto dei banditi. Una resistenza fisica tradotta anche nel morso di una mano di uno di quelli che voleva rapinarla. Niente da fare: lo zaino le fu strappato lo stesso.
Era quasi mezzanotte nel novembre 2016 quando la giovane pisana nella zona del cavalcavia della stazione fu aggredita e rapinata. Per quell’episodio sono a processo Kali Guesmi, 28 anni, tunisino, assistito dall’avvocato Roberto Nocent e Anouer Talbi, 22 anni, tunisino, difeso dagli avvocati Massimo Parenti e Antonella Antonelli. Sono accusati di rapina in concorso e lesioni aggravate. «Mi assalirono mentre stavo camminando – spiega la donna in aula prima dell’udienza –. A uno ho anche morso la mano, ma non ce l’ho fatta a difendere lo zaino».
Il processo si tiene davanti al collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Iadaresta e Grieco) con pm Fabio Pelosi. Sono stati sentiti i primi testi con la conferma del riconoscimento dei volti degli imputati estrapolati dal fermo immagine della videosorveglianza. —
P.B.
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