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Pisa

si era offerto di lavorare per i carabinieri 

Aspirante collaboratore condannato per spaccio

P.B.
Aspirante collaboratore condannato per spaccio

PISAAvrebbe voluto fare l’agente provocatore nell’ambiente dello spaccio. I contatti erano stati avviati con i carabinieri. Il suo referente interno era un maresciallo. Solo che prima di formalizzare...

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Avrebbe voluto fare l’agente provocatore nell’ambiente dello spaccio. I contatti erano stati avviati con i carabinieri. Il suo referente interno era un maresciallo. Solo che prima di formalizzare l’azione sotto copertura si fece trovare con un chilo di marijuana in auto. E fu arrestato. Con lui c’era una 32enne, albanese, difesa dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta, che ieri è stata rinviata a giudizio. Lui, 31 anni, albanese, (omettiamo il nome per la sua condizione di aspirante collaboratore), assistito dall’avvocato Massimo Parenti, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi e successiva espulsione con rito abbreviato dal gup Giuseppe Laghezza (pm Giovanni Porpora). L’arresto avvenne nel gennaio 2017 a Cascina. Fermata per un controllo, nell’auto venne trovato un chilo di marijuana. Il 31enne ha sempre dichiarato che la donna non sapeva niente della droga nella macchina. L’albanese da tempo era in procinto di diventare un agente provocatore. I contatti erano stati avviati con un maresciallo che sul punto, al momento degli arresti, spiegò agli inquirenti che l’albanese non aveva avuto alcuna autorizzazione a comprare la droga. Anzi, gli era stato detto di non prendere iniziative. —

P.B.

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