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«Ripartiamo dall’unità del nostro partito»

Carlo Venturini
«Ripartiamo dall’unità del nostro partito»

Simona Bonafé a Pisa “a braccetto” con Gelli per lanciare la propria candidatura alla segreteria regionale del Pd

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pisa

«Ripartiamo dall’unità del Partito». E mentre Simona Bonafé lo dice, abbraccia Federico Gelli che ha “galantemente” fatto un passo indietro ritirando la sua candidatura a segretario regionale del Pd, lasciando il tappeto rosso alla Bonafè che aggiunge: «L’unità del partito è nel gesto di Gelli che è qui stasera e lo siete voi che gremite questo circolo».

Il circolo è quello dell’Arci di Putignano veramente pieno di iscritti e attivisti tra cui gli ex assessori comunali Giuseppe Forte e Fabiana Angiolini. Bonafé è arrivata accompagnata dal consigliere regionale Antonio Mazzeo ed ha voluto che fosse Federico Gelli a prendere la parola per primo. «Il territorio ti darà il supporto che meriti ma abbiamo perso collegi importanti con i cittadini che ci hanno dato un segnale chiaro e spero che sia solo un segnale e non un vero atto di protesta duratura. Sono certo di una cosa – continua Gelli – e cioè che non si possa lasciare la Toscana in mano a chi si limita a fare proclami sui social ed a promettere senza mantenere. Non mi rassegno al fatto che Lega e 5 Stelle vogliano far credere che principi con accoglienza e solidarietà siano estinti. Quei principi hanno profonde radici nel Pd». Bonafé se la deve giocare a livello regionale il 14 ottobre con Valerio Fabiani ed a lui fa un “grosso in bocca al lupo”. Poi la 45enne eurodeputata dice: «Sono due le parole che mi hanno portata a candidarmi. La prima è unità. Senza unità non ci possiamo presentare né agli avversari né agli elettori che penseranno che a noi interessano prima le questioni del Partito e non quelle della vita dei cittadini». Bonafé continua: «La seconda parola è innovazione. La sinistra si è sempre distinta per trovare soluzioni innovative davanti a nuovi problemi. E il banco di prova sarà il lavoro che è cambiato con la velocità della luce e con altrettanta rapidità dobbiamo trovare soluzioni che secondo me partono dalle infrastrutture». Ed a proposito di infrastrutture, Bonafé parla dell’allungamento della pista di Peretola che vede il ministro Danilo Toninelli in stallo. «Vogliamo ingessare l’intera Toscana – dice Bonafé – perché i 5 Stelle non si mettono d’accordo sulle infrastrutture? Bisogna partire da strade, ponti, ferrovie e banda larga per far ripartire la Toscana». Poi è il momento dei mea culpa. «Abbiamo preso una batosta. Non vi è dubbio. Il perché? Sicuramente non abbiamo dato dignità alle richieste di sicurezza dei cittadini. Per sicurezza intendo anche a quella economica, sociale non solo quella dell’incolumità fisica. Ed abbiamo perso nelle periferie dove in realtà siamo nati. Ma il nuovo governo nazionale come qui a Pisa che fa? Taglia i soldi proprio alle periferie. Chiacchierano e basta e lo fanno sui social. Lasciate che ve lo dica da europarlamentare: loro sono pericolosi. Loro voglio distruggere l’Europa». —

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