Lutto
Porto di Boccadarno vicino alla svolta la proprietà sta per diventare francese
Attesa in tempi rapidi una proposta per il 100% dell’area di Marina: parte privata e terreni pubblici edificabili
È iniziata la volata decisiva. Quella per condurre il porto di Boccadarno fuori dalle secche e ridargli lo slancio per il quale era stato pensato. Un gruppo francese, sul quale volutamente per ora non vengono forniti altri dettagli, si è mosso seriamente per acquisire le quote della Boccadarno Porto di Pisa Spa. La manifestazione d’interesse è stata comunicata al Tribunale ed ai creditori. Imminente una riunione coordinata dal commissario giudiziale Francesca Cavaliere. In questo arco di tempo il passo decisivo è atteso, e auspicato, da parte del gruppo francese: trasformare la manifestazione d’interesse in un’offerta formale.
Anche altri soggetti hanno fatto sondaggi in questi mesi. Ma il gruppo francese si sta muovendo da tempo intorno alle strutture e alle carte del concordato preventivo. Sono numerosi i sopralluoghi fatti a Boccadarno, a conferma della volontà di concretizzare una proposta di acquisto. Peraltro i francesi sarebbero interessati al 100% dell’operazione porto, ovvero la parte privata e la parte dei terreni comunali, dunque l’ampia porzione alle porte di Marina dove è previsto lo sviluppo immobiliare. Ad incrociare le dita sono i soci e il management del porto che da anni, attraverso l’amministratore Simone Tempesti, con pazienza e determinazione, sta cercando di dare un futuro a Boccadarno.
La struttura è stata inaugurata il 30 giugno 2013. I problemi per la società (gli azionisti principali sono gli imprenditori Panchetti e Marianelli) sono sorti sul secondo livello dell’intervento: lo sviluppo residenziale dell’ex area Motofides. Nello scorso novembre già la concessione da parte del Tribunale di un concordato con riserva. Una scelta di fiducia verso i vertici ed i professionisti della società per azioni, che hanno avuto due mesi di tempo per lavorare ai passaggi successivi, fino al concordato preventivo, al riparo da decreti ingiuntivi o richieste di fallimento. Il tutto con l’accordo dei creditori, nella quasi totalità gli istituti di credito coinvolti nell’operazione.
Le cifre relative alla situazione finanziaria della Boccadarno Porto di Pisa Spa sono contenute nei dettagli nel decreto di ammissione della procedura di concordato preventivo da parte del Tribunale di Pisa. L’attivo concordatario ritenuto realizzabile è di circa 51 milioni di euro. Si tratta dunque del valore patrimoniale, ottenuto attraverso una stima prudenziale, dell’area di Boccadarno: comprende i terreni edificabili in prossimità dello specchio acqueo e la fascia lungo via Maiorca, più i posti barca.
Dall’altra parte il passivo indicato in circa 94 milioni e 300mila euro è riferito soprattutto ai debiti con le banche più gli interessi. Fuori dal concordato (seguirà altre procedure) la situazione della Boccadarno Village Spa, proprietaria dei terreni retrostanti (30mila mq) e con un passivo intorno ai 30 milioni di euro. —
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