Sicurezza
Computer in blocco ai Centri per l’impiego decine di utenti infuriati
PISA«Siamo spiacenti, ma i terminali non funzionano. Se volete potere tornare domani conservando il numero per avere la priorità».Cambia la sede fisica dell’ufficio, ma la risposta degli operatori...
PISA
«Siamo spiacenti, ma i terminali non funzionano. Se volete potere tornare domani conservando il numero per avere la priorità».
Cambia la sede fisica dell’ufficio, ma la risposta degli operatori alle decine di utenti dei Centri per l’impiego provinciali ieri mattina è stata identica. E a decine se ne sono andati, imprecando. È successo a Pisa, ma anche a Volterra, Santa Croce sull’Arno e Pontedera. E, problema vero, non è la prima volta. Il motivo è tecnico. Al comando imposto al computer sullo schermo appare una clessidra che gira a vuoto. Attendere prego. Fino alle 11 circa le risposte arrivano a rilento. Dopo è bene lasciar perdere.
Succede in tutta Italia e ieri i computer in tilt hanno fatto sbottare più di un cittadino. Istituito nel dicembre 2017 per semplificare il lavoro di operatori e utenti, il sistema è paralizzato da una serie di problemi tecnici, fra assenza di rete e piattaforma che si blocca o non funziona.
La premessa sarebbe stata anche utile. Il ministero del Lavoro, tramite l'Anpal - l'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro - aveva disposto che la dichiarazione di disponibilità immediata venisse rilasciata solo online.
Si tratta del primo adempimento che un cittadino deve fare per iscriversi alla disoccupazione e alle azioni di politica attiva, offerte per il reinserimento nel mercato di lavoro. L’effetto è stato opposto. Disagi per tutti: per i cittadini, costretti ad aspettare diverse ore o a ritentare la sorte nei giorni successivi, e per gli stessi impiegati che oramai non sanno più come giustificarsi e cosa rispondere agli sportelli.
«Comprendiamo i disagi e ce ne scusiamo – spiega la direttrice del Centro di Pisa, Donatella Donadel –. Ma non dipende da noi. Purtroppo chi fa front office è in trincea e subisce le reazioni dei cittadini. Il sistema funziona nelle prime ore del mattino, poi il software va in blocco. Purtroppo ora le pratiche vengono istruite tutte attraverso i computer e non è possibile sostituirle con il cartaceo».
Ieri negli uffici di via Battisti si sono presentate una cinquantina di persone. Almeno venti se ne sono andate. I primi arrivati hanno potuto inserire le domande. Gli altri si sono armati di pazienza. Stamani nuova potenziale giornata di passione. E dita incrociate sul funzionamento dei terminali. —
PIETRO BARGHIGIANI
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