Il Tirreno

Pisa

Progetti definitivi per la tangenziale di nord-est Ora i finanziamenti

Francesco Loi

Per il lotto di Madonna dell’Acqua servono 18 milioni di euro, per Cisanello 7. Dal Cipe disponibili 13, richiesta alla Regione

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PISA

Sulla carta, i primi tratti della tangenziale di nord-est ci sono. Il gruppo di progettisti (un’Ati composta da Pro Iter, Smart Engineering, Crealink ed Archeosistemi) ha depositato la versione definitiva nelle mani della Provincia di Pisa, ente coordinatore dell’opera. Ora si tratta di passare al livello esecutivo, quello che porta all’apertura dei cantieri, e per questo servono tutti i finanziamenti. E qui cominciano i conti di una raccolta fondi che ancora non è stata completata.

La partenza sono i 13 milioni di euro stanziati dal Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica. Questi soldi sono disponibili. Ma da dove far partire i lavori? I tratti progettati sono tre. Il primo è quello compreso tra il nodo numero 1, a nord del centro abitato di Madonna dell’Acqua, di disinnesto dalla strada statale Aurelia, fino al nodo 3 di intersezione con via Pietrasantina (all’altezza del supermercato Conad). Il secondo tratto è quello compreso tra questo punto e il nodo 5 di intersezione con la strada comunale di Gello ai Passi. Terzo tratto quello compreso tra il nodo numero 10 di intersezione con la strada provinciale Vicarese (più o meno all’altezza della rotatoria di Ghezzano) fino al nodo 12 della rotatoria con la strada del Cnr.

Diversi sono i costi e le volontà politiche. Pisa, attraverso il sindaco Michele Conti, vorrebbe cominciare dal lotto di Cisanello, il terzo. Mentre San Giuliano vorrebbe partire dal primo lotto, quello di Madonna dell’Acqua. Anche in Regione si preferirebbe cominciare da questo secondo lotto perché, da una parte, esiste una mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale presentata dal sindaco sangiulianese Sergio Di Maio; dall’altra, perché si ritiene il tratto di Cisanello per ora non utile non essendo ancora in vista il completo trasferimento del polo ospedaliero.

Il lotto di Madonna dell’Acqua ha un costo intorno ai 18 milioni di euro (e non 23 come in un primo momento dopo la revisione del progetto), quello di Cisanello di 7 milioni. Per cominciare da San Giuliano mancano all’appello 5 milioni che la Provincia ha chiesto alla Regione, attraverso l’impegno del consigliere e presidente della commissione costa, Antonio Mazzeo (Pd).

In gioco potrebbero entrare, ma è ancora meglio usare il condizionale, i fondi (almeno in parte) che la Regione ha ottenuto cedendo le quote della Sat a Corporacion America prima della fusione e della costituzione di Toscana Aeroporti.

La Regione ha ottenuto in quell’operazione 15 milioni, con promessa di utilizzarli comunque sul territorio pisano. Ma non tutti possono essere destinati alla costruzione della tangenziale. Rispetto ad accordi ancora più antichi, l’intesa di fine 2014 tra Regione ed enti locali ha spostato quei fondi su altre partite cittadine, in particolare la Cittadella Aeroportuale, la Cittadella Galileiana della scienza e della Tecnologia, la Stazione Marconi di Coltano, l’area a verde della Cittadella, l’Orto Botanico e il palazzo della Sapienza.

Con una variazione di bilancio dello scorso anno, la Regione ha iniziato, dopo un po’ di tempo di attesa, a girare i fondi sul territorio: per ora 9 milioni di euro. Ne avanzano 6. Una cifra che permetterebbe di coprire la differenza per il primo lotto. E il ribasso d’asta potrebbe anche permettere di spostare già qualcosa nel lotto di Cisanello. Dalle manovre economiche di fine anno della Regione dovrebbero arrivare le risposte. —



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