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Pisa

L’ordinanza dei giudici del Lazio rimanda al merito parlando di profili di legittimità costituzionale 

Camera di Commercio: ricorso sulla fusione uno spiraglio dal Tar

M.B.

il casoUno spiraglio al tentativo di bloccare la riforma delle Camere di Commercio? L’impressione è che il dispositivo della ordinanza del Tar del Lazio in merito al ricorso presentato dal presidente...

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il caso

Uno spiraglio al tentativo di bloccare la riforma delle Camere di Commercio? L’impressione è che il dispositivo della ordinanza del Tar del Lazio in merito al ricorso presentato dal presidente dell’ente camerale apuano, Dino Sodini, ricorso che ha l’obiettivo di opporsi alla nascita del conglomerato che metterà insieme Massa-Carrara, Lucca e Pisa (con sede baricentrica a Viareggio), lasci aperta una possibilità: il Tar infatti parla di profili di legittimità costituzionale. Lo fa nel respingere la richiesta di sospensione cautelare del procedimento, però insinua il tarlo del dubbio.

Tecnicamente, l’ordinanza del Tar del Lazio è stata emessa sulla base del ricorso della Camera di Commercio di Massa-Carrara da parte del suo presidente, assistito dall'avvocato Domenico Iaria.

L’obiettivo era quello di annullare, previa la sospensione dell'efficacia, il decreto del Ministro dello Sviluppo economico 16 febbraio 2018 con il quale si apriva di fatto il processo di fusione tra i tre enti camerali. Inoltre, il presidente Sodini aveva anche chiesto la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, domanda presentata in via incidentale. In dettaglio, il Tar del Lazio spiega che «il pregiudizio paventato non sia imminente essendo ancora in corso le attività organizzative del commissario ad acta dirette, in esecuzione del decreto del Ministro dello Sviluppo economico 16 febbraio 2018, all’accorpamento delle camere di commercio». Ed eccoci al punto: «Considerato che la complessità della causa, involgente anche i profili di legittimità costituzionale della normativa primaria sollevati da parte ricorrente, mal si presta al sommario esame proprio della fase cautelare», si ritiene opportuno fissare sollecitamente l’udienza di merito. Con i tempi della giustizia amministrativa, una data indicativa è nel secondo trimestre 2019.

Insomma, il processo di fusione non si ferma, ma sullo sfondo c’è una decisione del Tar del Lazio che a priori non sembra contraria all’impostazione voluta dal presidente Sodini; in caso di accoglimento totale, tutto rimarrebbe come ora; in caso di accoglimento parziale, sarebbero ricalibrati i pesi della rappresentanza. In caso di bocciatura del ricorso, Lucca, Massa-Carrara e Pisa andrebbero alla fusione nella Camera della Toscana Nord Ovest che rappresenterebbe, secondo i dati 2017, 132.555 imprese che danno lavoro a oltre 300mila persone.

La sede legale sarebbe a Viareggio, pur mantenendo i presidi territoriali di Lucca, Carrara e Pisa. —

M.B.



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