Il dolore
Studenti e docenti tornano nella Sapienza per le lezioni
Domani il palazzo rimasto chiuso per sei anni a causa dei lavori di ristrutturazione ospiterà di nuovo le attività di Giurisprudenza. Il rettore: impegno rispettato
PISA
Domani alle 10, 30 il palazzo della Sapienza tornerà ad ospitare le lezioni di Giurisprudenza, con studenti e docenti dei diversi rami del diritto a riempire le sei aule poste al piano terra dell’edificio. L’annuncio del rettore Paolo Mancarella, reso pubblico ieri mattina, è stato un salutare fulmine a ciel sereno che rasserena l’indotto dei tantissimi esercizi commerciali che nei decenni si è animato attorno al palazzo chiuso e cantierato per sei anni con la conseguente perdita di vivacità dell’intera zona.
I lavori sono stati finanziati con 12 milioni di euro sborsati dall’Ateneo ed a questi si sono aggiunti altri 3 finanziati dalla Fondazione Pisa e dalla Regione Toscana.
Gli studenti troveranno ad accoglierli sei aule ristrutturate e dotate di servizi funzionali, a partire dalla rete internet e dal sistema di proiezione audio-video, mentre l’ingresso generale da via Curatone e Montanara sarà custodito con un servizio di portierato che gestirà le entrate e fornirà informazioni.
«Abbiamo mantenuto la promessa di riaprire il palazzo della Sapienza per l’inizio del nuovo anno accademico - commenta Mancarella - destinandolo, come da tradizione secolare, a sede delle lezioni di Giurisprudenza. È emozionante che siano proprio le studentesse e gli studenti, insieme ai loro docenti, i primi a far rivivere l’edificio. A questo primo passo ne seguiranno altri nelle prossime settimane, che riporteranno la Sapienza alla sua piena attività accademica, con la ripresa delle attività del dipartimento di Giurisprudenza, della Biblioteca giuridica e del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Più in là organizzeremo un’inaugurazione solenne per festeggiare la riapertura, così tanto attesa dalla comunità universitaria e dall’intera città».
Completati gli interventi di ristrutturazione, che hanno riguardato l’intero edificio con il suo consolidamento strutturale e la sua riqualificazione. Nella porzione di pertinenza universitaria sono stati realizzati la sede della Biblioteca Giuridica, che consentirà la riorganizzazione funzionale e la riunificazione delle distinte biblioteche dell’area giuridica e socio-politica prima dislocate in più sedi; un polo didattico per far fronte alle nuove esigenze dei corsi di studio; la direzione e la segreteria amministrativa del dipartimento di Giurisprudenza; gli uffici del Servizio Bibliotecario di Ateneo.
«Abbiamo vissuto questi ultimi mesi in un clima di grande attesa e di crescente emozione - aggiunge la professoressa Emanuela Navarretta, direttore del dipartimento di Giurisprudenza -, quasi increduli al pensiero di tornare nel luogo che per noi incarna l’identità e la memoria. Sarà una gioia immensa vederlo ripopolarsi di studenti e di docenti, che avranno il privilegio di utilizzare strutture moderne ed efficienti nella cornice della rinnovata, antica bellezza. Per questo importante traguardo, a lungo atteso, esprimo a nome di tutti i colleghi del dipartimento un profondo ringraziamento al rettore, al prorettore all’edilizia ed a tutti quanti hanno profuso il loro impegno per conseguire l’importante risultato» . —
CARLO VENTURINI
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