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Sinistra, ci sei? Una tre giorni di dibattiti alla Leopolda

Sinistra, ci sei? Una tre giorni di dibattiti alla Leopolda

L’iniziativa si svolgerà dal 21  al 23 settembre. Tra gli ospiti  Laforgia, D’Attorre, Marcon,   Orlando, Provenzano, Bodei,  Santagata, Iacono e Pertici

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PISA

Articolo Uno-Mdp mette in cantiere una nuova iniziativa che si terrà dal 21 al 23 settembre alla Stazione Leopolda. Tre giorni di dibattiti, incontri e confronti con esponenti politici locali e nazionali, rappresentanti del mondo della cultura, dell’Università e delle associazioni. La manifestazione, dal titolo “Sinistra: ci sei?”, chiama a confronto tutte le forze della sinistra per aprire una riflessione sulle cause dei recenti risultati elettorali e sulla crisi profonda che attraversa la sinistra in tutta Europa. «Parleremo sia di Pisa che della situazione politica nazionale, ma anche di Europa, di diritti e di lotta alle disuguaglianze, e lo faremo insieme a tutto il mondo della sinistra: al di là delle sigle partitiche e coinvolgendo chi si impegna quotidianamente nelle associazioni che animano il nostro territorio», dicono da Mdp.

Ogni sera, dalle 20, ci sarà una cena a buffet con specialità toscane. Tanti gli ospiti: Francesco Laforgia, Alfredo D’Attorre, Giulio Marcon, Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Remo Bodei, Marco Santagata, Alfonso Iacono, Andrea Pertici.

«Siamo sempre più preoccupati - sottolinea il coordinamento pisano di Mdp - dallo scenario politico che sta tracciando il governo gialloverde che, lungi dall’affrontare i reali problemi del Paese (lavoro ed economia prima di tutti), sembra puntare solo ad alzare il conflitto sociale ea diffondere una cultura razzista e violenta per celare la propria incapacità e la mancanza di soluzioni. Ma siamo altresì consapevoli che affinché la sinistra torni a far sentire forte la propria voce deve avere da un lato l’umiltà di guardare ai propri errori e dall’altra il coraggio di costruire una valida alternativa: una visione diversa dell’Italia e dell’Europa, che sappia adeguare antichi valori ai cambiamenti epocali della società. Con questo spirito lanciamo una riflessione: che progetto abbiamo per l’Italia? Come bisogna intervenire in Europa? Come articolare la nostra lotta prioritaria alle disuguaglianze e all’ingiustizia sociale? E come fare tutto questo insieme a quei settori della società che si sono sentiti abbandonati dal mondo della sinistra nel suo complesso?». —

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