Il dolore
Custodiva 80 chili di droga: arrestato
L’uomo sorpreso dalla finanza a guardia di un container All’interno c’era la sostanza da vendere agli spacciatori
PISA
Uno dei più importanti sequestri di droga degli ultimi anni in provincia di Pisa. In un colpo i finanzieri della Compagnia pisana hanno tolto dal mercato 80 kg tra hashish e marijuana per una stima di circa 400mila dosi tradotta in un valore commerciale di almeno un milione di euro.
Un blitz maturato attraverso la conoscenza del territorio e un incremento dei controlli nelle aree ritenute più a rischio a livello di microcriminalità. È in questo contesto che i militari della Guardia di finanza alle Piagge non solo hanno sequestro 54 kg di hashish e 26 di marijuana, ma hanno anche arrestato il custode del deposito dove la sostanza stupefacente era stata stoccata.
Si tratta di Roberto Pacchini, 51 anni, di Pisa. Il gip Giulio Cesare Cipolletta al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la misura cautelare in carcere per l’uomo a cui i finanzieri della Compagnia hanno messo le manette in flagranza di reato.
Ad attirare l’attenzione della pattuglia è stata un’area privata nella zona delle Piagge. Un luogo poco distante dalla zona in cui i pisani ai riversano per fare jogging. I finanzieri hanno notato alcuni container e piccoli capanni all’apparenza abusivi. Lo scrupolo di approfondire quella scena anomala ha ottenuto un effetto insperato. Una volta scesi dall’auto, schierata con i lampeggianti accesi, i militari si sono avvicinati al custode che nel frattempo si era fatto avanti richiamato dalla presenza della finanza. Era Pacchini, qualche macchia con la giustizia, ma nessun precedente specifico su droga e dintorni. È bastato un primo contatto tra personale in divisa e il custode improvvisato che l’uomo ha iniziato a mostrarsi nervoso. Un’agitazione che ha fatto capire ai finanzieri di andare oltre negli accertamenti. Pochi minuti di ispezione in uno dei container e l’obiettivo è stato raggiunto. Grazie al fiuto di un cane addestrato sono stati scoperti gli 80 kg tra hashish e marijuana. Erba e panetti pronti all’uso con un corredo ad hoc per la preparazione delle dosi da distribuire ai pusher. Per gli inquirenti Pacchini era una sorta di grossista dal quale gli spacciatori al dettaglio si rifornivano per le necessità quotidiane nel coprire le piazze cittadine fino a quelle del litorale. «Individuare i depositi di droga, specie se contigui ai luoghi dov’è forte la domanda di consumo, rappresenta una forma differente e complementare per prevenire, a monte, il fenomeno dello spaccio» fanno sapere dal comando provinciale di via Semeraro. —
P.B.
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