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Studenti sul bus, si cambia c’è l’abbonamento a 10 mesi

Danilo Renzullo
Studenti sul bus, si cambia c’è l’abbonamento a 10 mesi

Ma è sparito, non senza polemiche, quello di durata settimanale Ecco quanto costerà e come funzionerà il nuovo ticket voluto dalla Regione

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Addio agli abbonamenti settimanali, arrivano quelli “scolastici”. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, scatta anche il nuovo sistema di tariffazione del trasporto pubblico locale. La maggiore novità è rappresentata dall’introduzione dell’abbonamento extraurbano valido per 10 mesi, soluzione studiata dalla Regione Toscana per agevolare gli studenti che devono raggiungere un istituto scolastico al di fuori del centro di residenza.

L’abbonamento è valido per il periodo settembre-giugno e prevede una tariffazione diversa a seconda dei chilometri da percorrere: dai 288 euro per la fascia 0-10 chilometri (ad esempio San Giuliano Terme-Pisa) ai 1.114 euro per chi deve percorrere tra i 191 e 200 chilometri. Tariffe che si sgonfiano con gli “abbonamenti Isee”, titoli di viaggio riservati a coloro che hanno un reddito familiare Isee inferiore a 36.151 euro annui con costi che variano dai 240 euro della prima fascia ai 926 euro dell’ultima. Un abbonamento “scolastico” per coprire la tratta Pontedera-Pisa costerà 468 euro (392 con Isee), per la tratta Cascina-Pisa 372 euro (308 con Isee).

Tutti possono invece accedere alla detrazione fiscale del 19%: i costi sostenuti nel corso dell’anno per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, potranno infatti essere portati in detrazione fino ad un massimo di 250 euro. L’introduzione del nuovo titolo di viaggio è stata varata dalla Regione Toscana poche settimane fa all’interno delle modifiche apposte alla mini rivoluzione tariffaria scattata a luglio con l’entrata in vigore della “comunità tariffaria regionale” che ha posto fine alle differenze che hanno caratterizzato lo scenario del trasporto pubblico locale (14 sistemi tariffari diversi per un totale di 292 tariffe), differenziando i costi di biglietti ed abbonamenti tra città capoluogo e centri urbani minori.

Modifiche che non sono piaciute a tutti, soprattutto per l’eliminazione dal sistema tariffario dell’abbonamento settimanale.

«La linea introdotta dalla Regione, sposata dalle aziende che effettuano il servizio, è quella di incentivare il più possibile l’uso di abbonamenti lunghi, introducendo sistemi tariffari ad hoc per gli studenti - sottolinea Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara - rendendoli economicamente più convenienti rispetto ad altri titoli di viaggio. Un cambio di filosofia per incentivare l’uso del mezzo pubblico e per contrastare l’evasione tariffaria».

Immutati gli altri titoli di viaggio, le cui tariffe variano anche a seconda delle risorse stanziate dai singoli Comuni per agevolare ed incentivare i residenti ad usare i mezzi pubblici. —



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