Sicurezza
«Questo è incitamento all’odio» oscurato il post del deputato
Reso invisibile da Facebook il messaggio scritto da Edoardo Ziello (Lega) sull’inseguimento di lunedì sera dei carabinieri ad un’auto guidata da nomadi
PISA
«Il tuo post non rispetta i nostri standard della community in materia di discorsi di incitazione all’odio». Così, con questa frase, gli amministratori di Facebook (dopo aver ricevuto alcune segnalazioni) hanno oscurato ieri mattina un messaggio che il deputato Edoardo Ziello (Lega) aveva scritto sul web dopo la notizia dell’inseguimento dei carabinieri ad un’auto con a bordo due nomadi avvenuto nel centro della città.
«Lunedì sera due delinquenti non si sono fermati ad un posto di blocco dei carabinieri di Pisa, costringendo i militari a lanciarsi in un duro inseguimento, terminato con uno speronamento. Purtroppo i due manigoldi - scrive ancora Ziello nel post oscurato - sono riusciti a darsela a gambe e indovinate un po’ a quale etnia appartenevano? A quella dei rom. Avevate dubbi? Io nessuno. Ovviamente nei titoli dei giornali di oggi questo “piccolo dettaglio”, non viene scritto, ma ci penso io a comunicarlo. Questo grave episodio conferma la necessità di procedere con quanto dico da tempo: sgombero dei campi rom e taglio dei contributi sociali che il Pd, fino a pochi mesi fa, li erogava. Siete d’accordo? #PrimaGliItaliani».
A questo punto l’alt. «Il tuo post non è visibile a nessun altro», l’intervento comunicato da Facebook al deputato del Carroccio. Ma cosa è successo in centro lunedì sera? «Un inseguimento in centro. Auto che sgommano, che si toccano. Una, quella dei fuggitivi, finisce contro un albero. E poi il colpo di pistola, sparato dai carabinieri per intimare un alt ignorato da chi aveva interesse a non farsi bloccare dai militari», così il nostro giornale ha raccontato l’episodio cominciato con un contro sul lungarno e proseguito tra via Volturno, via Risorgimento, via Pisano e via Trieste dove sono state danneggiate due auto parcheggiate. E poi: «È iniziato come un tentativo di controllo su un’auto sospetta ed è finito con uno sparo, l’inseguimento tra una pattuglia dei carabinieri e una macchina sulla quale erano stati visti due nomadi conosciuti per i furti su vetture in sosta».
Dopo lo sparo in aria dei carabinieri, i due hanno lasciato l’auto scappando a piedi e facendo perdere le loro tracce.
Ziello comunque non si è fermato e sempre via social ha replicato rilanciando la sua opinione, peraltro non certo inedita: «I reati del rom su Pisa sono un grande problema e le segnalazioni ai miei post dei Piddini non fanno altro che confermare la mia tesi. Sgomberi dei campi rom e taglio dei contributi sociali subito». —
FRANCESCO LOI
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