Gioco
Investe ciclista in pieno giorno e scappa su una Lancia Y rossa
Pisa: il “pirata” si sarebbe fermato un attimo per capire se qualcuno lo avesse visto. Le telecamere di ingegneria non registrano. La vittima: «Che uomo di m....»
PISA. Prima lo ha investito mentre era in bici in via Traini. Poi – dopo essersi fermato per appurare che nessuno lo avesse visto – ha sgommato su una Lancia Y, sparendo in via Diotisalvi. È stato ferito da un “pirata” Nicola Salierno, 36 anni, fisioterapista pisano che alle 9 di giovedì 13 settembre stava andando a trovare dei parenti vicino alla Torre.
La sua bici è stata “agganciata” dall’utilitaria che viaggiava sui 40 chilometri all’ora e lui è finito per terra, cadendo in avanti. Il giovane, che lamentava forti dolori alla schiena, è stato trasportato al pronto soccorso di Cisanello per una sospetta frattura al coccige. «Arrivavo con la moto e ho sentito un urlo – confida un testimone – e ho pensato che fosse morto, visto che era immobile. Il conducente si è fermato senza scendere, poi è sparito. Credo che stesse controllando la presenza di testimoni. E siccome non ci ha visto, ha pensato di farla franca».
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Il rischio di farla franca, purtroppo, è concreto. Nessuno ha preso il numero di targa della Lancia, mentre le telecamere della facoltà di ingegneria riprendono ma non registrano. Lo hanno appurato gli agenti della municipale. Rimangono le testimonianze e il sospetto che il conducente possa non tornare. Nel frattempo Salierno ha commentato la vicenda. «A te che hai pensato bene di sdraiarmi mentre ero in bici (di spalle) lasciandomi a urlare sul duro asfalto per poi sfrecciare via – scrive – dileguandoti nella tua Y10 rossa fiammante, son vivo tranquillo. Vedi caro amico, la morte non la auguro a nessuno, ma solo perché è peggio vivere una vita da uomo o donna di m***a». Sua madre, Ivana Ricoveri, si appella ai testimoni. «Se qualcuno ha visto, parli». E al pirata della strada. «Torna indietro, non è tardi per costituirsi».
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