Il Tirreno

Pisa

regolamento approvato 

Case popolari, la “storicità di residenza” è criterio principale di assegnazione

DANILO RENZULLO

PISANon sarà più l’Isee, ma la “storicità” di residenza uno dei principali criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari. Esprime soddisfazione l’assessore alle politiche sociali Gianna...

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PISA

Non sarà più l’Isee, ma la “storicità” di residenza uno dei principali criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari. Esprime soddisfazione l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini per l’approvazione del regolamento sull’emergenza abitativa nel corso del consiglio comunale di martedì: «Ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza che hanno fatto fronte all’ostruzionismo delle opposizioni grazie alla presenza in consiglio fino a tarda notte. Il regolamento, approntato in osservanza delle leggi nazionali e rispettoso dei dettami costituzionali, prevede alcuni criteri canonici per l’accesso alle graduatorie come la morosità incolpevole, il riconoscimento della condizione di indigenza o la presenza di un portatore di handicap nel nucleo familiare. Noi abbiamo introdotto in più il criterio della storicità della residenza - continua Gambaccini - che prevede, in caso di parità di punteggio tra più soggetti, l’assegnazione di premialità ai nuclei familiari che sono residenti da più tempo nel comune di Pisa. Un provvedimento che favorisce le famiglie italiane».

Il nuovo regolamento è stato fortemente osteggiato dalle opposizioni. «Con la “residenza qualificata” la maggioranza penalizza soprattutto i pisani - accusa Matteo Trapani (Pd) - e chi ne ha veramente bisogno. Abbiamo fatto notare gli errori contenuti nel regolamento, anche refusi letterali e giuridici, ma niente: hanno approvato il regolamento a colpi di maggioranza».

Bocciati gli 81 emendamenti presentati da Diritti in comune. Il capogruppo Ciccio Auletta punta il dito contro l’assessore Gambaccini: «Ha motivato il rifiuto di audizione dei sindacati degli inquilini in seconda commissione in quanto “questi personaggi hanno avuto l’ardire di criticarmi e di inviarmi dei suggerimenti con un elenco di punti, perché abituati così con la passata amministrazione”. Ancora una volta si prova a neutralizzare la rappresentanza e la partecipazione democratica, espressa attraverso organizzazioni sindacali e associazioni, rei di esercitare il diritto di proposta autonoma e di critica». —

DANILO RENZULLO

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