Gioco
«Quelle dichiarazioni di Buscemi sono a titolo personale»
Associazioni e contributi, risposta del vicesindaco Bonsangue Auletta (Diritti in comune): imbarazzo e presa di distanza
PISA
«Le dichiarazioni sono state pubblicate sul profilo personale, nessuna efficacia sull’amministrazione». A fare questa distinzione è la vicesindaco Raffaella Bonsangue (Forza Italia) rispondendo al question time di Ciccio Auletta (Diritti in comune) in apertura del consiglio comunale di ieri. Oggetto le frasi di Andrea Buscemi (Lega), assessore alla cultura, in un video sul suo profilo Facebook. «I vertici della Casa della Donna vanno rimossi se vogliono continuare ad avere sovvenzioni», le parole di Buscemi riportate da Auletta nell’atto con richiesta di risposta, mentre in piazza XX Settembre, di fronte all’ingresso del palazzo comunale, l’associazione ha organizzato un altro presidio di protesta contro la presenza dell’attore in giunta.
«Una presa di distanza e tanto imbarazzo», così proprio Auletta commenta la risposta della vicesindaco Bonsangue che ha premesso di replicare al question time su delega del sindaco. «L’assessore minaccia pubblicamente l’associazione di ritorsioni», attacca il consigliere di Diritti in comune parlando di «indebita e del tutto arbitraria ingerenza sulla disciplina e sulla normativa dei contributi e delle sovvenzioni alle associazioni». Per questo chiede al sindaco «quali azioni intende intraprendere nei confronti dell’assessore».
Per Bonsangue le affermazioni di Auletta contengono «una palese contraddizione» perché da una parte parla di «indebita ed arbitraria ingerenza», ma poi evidenzia «il difetto di competenza dell’assessore» in materia di assegnazione dei contributi alle associazioni. «Le dichiarazioni di Buscemi - aggiunge la vicesindaco - sono contenute sul profilo personale e hanno valore solo su questo piano. Non hanno efficacia sull’amministrazione. A nostro avviso, dunque, non si rileva alcuna credibile minaccia» nelle frasi di Buscemi che in seguito ha anche corretto il tiro («i contributi non dipendono da me»).
«Capisco l’imbarazzo - l’ulteriore replica di Auletta - ma non si tratta di un qualsiasi cittadino. Questo è un fatto politico e dovreste saperlo visto che il vostro capitano Salvini è un maestro della comunicazione social. C’è un messaggio politico di cui vi dovete prendere la responsabilità. L’unica soluzione che avete è rimuovere l’assessore». —
FRANCESCO LOI
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