Gioco
Tangenziale nord-est Conti: cominciare a costruire prima il tratto di Cisanello
Le intenzioni del sindaco di Pisa per la nuova viabilità «Da San Giuliano idee opposte, ma per il traffico è meglio»
PISA
«La tangenziale nord-est è un’infrastruttura importantissima e ci auguriamo che venga realizzata al più presto. Bisogna però decidere da dove partire, se da Madonna dell’Acqua o dall’ospedale. So che il Comune di San Giuliano spinge per iniziare dall’Aurelia, ma io spero che si inizi dall’ospedale. Lì si risolverebbero subito le maggiori criticità, visto che parliamo di uno snodo trafficato».
A dirlo il sindaco di Pisa, Michele Conti, che riapre la partita (se mai si era chiusa) sull’avvio dei lavori della tangenziale nord-est. Da dove partire è però l’interrogativo su cui si discute da tempo. Dall’Aurelia a Madonna dell’Acqua, quindi dal Comune di San Giuliano, o dall’ospedale, punto di arrivo o di partenza, che dir si voglia, dell’asse viario che dovrebbe migliorare la viabilità cittadina? Il primo cittadino eletto a giugno spinto dalle liste di centrodestra ha espresso le sue ultime considerazioni proprio venerdì scorso, durante il talk-show conclusivo dell’estate di eventi di Eliopoli, a Calambrone, intervistato dai giornalisti del Tirreno, della Nazione e di Granducato Tv.
Sul progetto della Provincia, nel gennaio scorso, il Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) aveva annunciato lo stanziamento di 13 milioni di euro, anche se la stima dei costi complessivi si aggira su una settantina. Nel tratto di Madonna dell’Acqua la tangenziale avrà una funzione di variante all’Aurelia, liberando la zona dal traffico di attraversamento e ricollegandosi poi alla statale a sud del fiume Morto e della ferrovia Pisa-Genova.
Il tracciato prosegue poi in direzione trasversale ovest-est, parallelamente al fiume Morto, intersecando la strada statale del Brennero e l’acquedotto Mediceo, fino a giungere alla rotatoria di Ghezzano e da questa riparte con un ultimo tratto in direzione nord-sud, parallelamente al corso dell’Arno, in sostituzione dell’attuale via di Cisanello, fino alla rotatoria della via provinciale di San Cataldo. I tratti in progettazione sono lunghi circa sette chilometri. In tutto, l’infrastruttura, ne misurerà 12. Per Pisa significherà alleggerire il traffico in via di Pratale e nelle vie del Brennero e Contessa Matilde, mentre i sangiulianesi percorreranno un’Aurelia meno congestionata. —
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