Sicurezza
Bimba ingerisce hashish: sotto inchiesta i genitori
Pisa: la piccola di due anni si è messa in bocca un pezzetto di sostanza. Alla coppia contestato il reato di lesioni colpose
PISA. Una dimenticanza tra superficialità e incoscienza che ha rischiato di deragliare in tragedia. Il lieto fine c’è stato, ma dopo uno spavento per una piccina di neanche due anni che aveva ingerito un pezzetto di hashish. Lei ora non rischia la vita. La negligenza dei genitori, invece, si è tradotta in un’accusa di lesioni colpose.
È una storia che al momento come unico punto fermo positivo vede la salute della bimba non più in pericolo. Quanto la coppia sia, però, in grado di badare a lei è un altro fronte aperto nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni.
Si tratta di un fascicolo delicato per la vulnerabilità della piccola e il contesto in cui è maturato un episodio che nella banalità del gesto racchiudeva la potenzialità del dramma nel quale sarebbe stato difficile imprecare solo contro il destino impietoso. Le responsabilità degli adulti sono al centro delle indagini il cui obiettivo è quello di mettere insieme la condizione familiare che ha fatto da quinta alla vicenda. Quello che è successo una volta e ha trovato un rimedio in ospedale, potrebbe ripetersi di nuovo. È un rischio che aleggia sulla famiglia che non dovrà solo dare spiegazioni alla magistratura per tirarsi fuori dall’impiccio in cui è finita.
La coppia, italiana, fa uso di sostanze stupefacenti. Non droghe pesanti, ma hashish e marijuana fanno parte della quotidianità dei genitori della piccina che vivono a Pisa. Fumano erba e cannabis anche in casa e un giorno, nella consuetudine del gesto abituale, si dimenticano di togliere da un tavolo un pezzettino di hashish.
Quello che è rimasto dalla preparazione di alcuni spinelli. La curiosità della bimba fa il resto. Si avvicina, allunga la manina e per la sua conoscenza del mondo si infila in bocca l’hashish come fosse una caramella. Quando i genitori si accorgono che il pezzo di droga è sparito e la bimba è nei paraggi vengono presi dal panico. La corsa in ospedale per scongiurare effetti letali si conclude con un recupero pieno della “consumatrice” di droga a sua insaputa.
I medici riescono a evitare l’aggravarsi delle condizioni di salute da intossicazione da cannabinoidi. Una sorta di “avvelenamento” che provoca gravi difficoltà respiratorie. Almeno questo viene risparmiato alla bambina. Messa in sicurezza la bimba parte la segnalazione alle forze dell’ordine. Le circostanze lo impongono soprattutto per tutelare la minore. E a quel punto si apre il profilo di responsabilità dei genitori che rischiano anche di perdere la custodia della figlia. Il caso finisce sul tavolo del sostituto procuratore Dominijanni, ma, con un effetto moltiplicatore, della storia si occupano anche i servizi sociali e il Tribunale per i Minorenni che potrebbe togliere, in via cautelare, la bimba ai genitori che dimenticano l’hashish in giro per casa.
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