Il Tirreno

Pisa

dopo il caos del raduno ferrari 

La Normale: piazza Cavalieri ha bisogno di più attenzioni

FRANCESCO LOI

Da Gianpiero Rosati (presidente  di Lettere) nuovo messaggio  al Comune: occorre andare oltre l’idea sempre più diffusa che si tratti di una terra di nessuno

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PISA

Non è stato solo l’episodio del rombo assordante delle Ferrari, Bentley e Lamborghini che per un’ora, martedì pomeriggio, hanno stazionato sotto le finestre del Palazzo della Carovana, sede della Normale, peraltro proprio in occasione delle prove di ammissioni alla Scuola da parte di studenti provenienti da tutta Italia.

Quello lanciato dal direttore della Normale, Vincenzo Barone, è un messaggio che intende rimettere al centro dell’attenzione piazza dei Cavalieri, la battaglia contro gli eccessi della movida, la sua delicatezza ed importanza. Andando oltre il caso del passaggio delle auto di lusso, autorizzato mesi fa dalla polizia municipale, evidentemente senza sapere della coincidenza con i test d’ingresso.

«Le parole del direttore riflettono il disagio di un’istituzione come la nostra che vive attorno a questa piazza diventata terra di nessuno», ribadisce e rilancia il professor Gianpiero Rosati, preside di Lettere e Filosofia alla Normale. Il messaggio arriva fino a Palazzo Gambacorti, sede comunale. «La nostra Scuola, che ottiene riconoscimenti nazionali ed internazionali, con evidenti riflessi positivi sull’immagine di Pisa, ha esigenze che si collegano direttamente a quanto avviene sulla piazza - aggiunge Rosati -. La biblioteca, nelle sue varie articolazioni, vi si affaccia completamente: non dico il silenzio, ma comportamenti consoni da parte dei frequentatori della piazza sono condizione essenziale perché all’interno della Scuola si possa lavorare e svolgere le attività».

Piazza dei Cavalieri «è di tutti, ma anche, se non soprattutto, di chi ci vive e lavora. Ci aspetteremmo - conclude Rosati - un’attenzione particolare per una piazza che non è come tutte le altre. Vorremmo fossero garantite condizioni tali da tutelare non solo la Scuola, ma anche le persone che abitano e dormono nei dintorni» contrastando «l’idea sempre più diffusa che nella piazza si possa fare tutto liberamente».

E così il nodo piazza dei Cavalieri, malamovida, eccetera torna anche sul tavolo della nuova amministrazione comunale, toccando uno dei temi della campagna elettorale tra degrado e sicurezza.

Il sindaco Michele Conti fa sapere che si confronterà presto con Barone, ieri ad un’iniziativa in Irpinia che aveva per protagonista il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Conti promette un intervento su questo fronte, «inserendo piazza dei Cavalieri tra i luoghi, come piazza XX Settembre e largo Ciro Menotti, dove il permesso per iniziative viene vagliato direttamente dal sindaco oltre le normali procedure per la concessione dei nulla-osta». —

FRANCESCO LOI

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