Attenzione
«Centrosinistra, si riparte cambiando»
Salvatore Sanzo: servono facce, proposte e liste civiche nuove. E anche il Partito democratico non può restare così
PISA
A Roma per lavoro, ma politicamente con la testa sempre a Pisa. Anche quando non vorrebbe. Era l’aprile dell’anno scorso quando decise di lasciare la giunta, dopo la nomina a segretario generale della Federazione Italiana Canoa Kayak (sede di lavoro Roma). Così, le critiche dure e dirette che gli ha rivolto Paolo Ghezzi, ex collega nella giunta Filippeschi, diventano un’occasione. Cosa aveva detto Ghezzi al Tirreno riguardo a Salvatore Sanzo? «Chi lavora in una squadra dovrebbe mantenere coerenza e rispetto sia prima che dopo. Anche nelle divergenze che, certamente, possono esserci». E poi: «Non meraviglia che Sanzo non si sia reso conto del lavoro svolto dai suoi colleghi vista la sua assenza frequente dai lavori di giunta e dal territorio. I temi della campagna elettorale mi sono sembrati chiari e Sanzo ha avuto per anni la delega alla sicurezza».
L’ex assessore prende la palla al balzo. Uno, per replicare. Due, per allargare il discorso ed entrare, con pochi giri di parole, dentro il dibattito politico avviato in città: cosa deve fare il centrosinistra, tra Pd e liste civiche, dopo la clamorosa sconfitta elettorale che ha spalancato le porte di Palazzo Gambacorti all’avanzata leghista? Un primo tavolo di confronto è quello, tra cena e dibattito, alla festa dei Riformisti stasera. Sanzo è stato invitato e farà il possibile per esserci. Se dai Riformisti il messaggio principale è «nuove proposte e nuove facce» (parole di Federico Eligi, altro ex della squadra Filippeschi), Sanzo è pronto a sottoscrivere. «Certo, facce nuove e proposte nuove. In tanti facciano un passo indietro per ripartire». —
FRANCESCO LOI
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