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Appello ai balneari: adottate un tratto della pista ciclabile

ROBERTA GALLI
Appello ai balneari: adottate un tratto della pista ciclabile

L’idea dopo la caduta di una ciclista colpita da un ramo Il presidente Fiab: il percorso sarebbe così curato e sicuro

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tirrenia

«Perché i gestori degli stabilimenti balneari del nostro litorale non pensano ad adottare ognuno un tratto di pista ciclabile, così da tenere sotto controllo la vegetazione a margine?»

A porre l’interrogativo-invito è Carlo Carminati, presidente della Fiab di Pisa che lancia questa proposta con l’obiettivo di evitare il ripetersi di spiacevoli incidenti, causati proprio della vegetazione sporgente sulla ciclabile e che due giorni fa, a Tirrenia, ha mandato all’ospedale una turista di Cuneo. A fare cadere la donna è stato un ramo sporgente dalla pineta. Alcune foglie si sono si sono impigliate nel casco della turista, fermando di botto la sua corsa, e facendola rovinosamente cadere a terra, tanto che è stato necessario l’intervento del 118. Un episodio, quest’ultimo, che ha profondamente colpito la Fiab di Pisa e in particolare il suo presidente.

«Ci scusiamo con la nostra amica di Cuneo – scrive Carminati – le rivolgiamo i migliori auguri di pronta guarigione, e ci auguriamo che tali episodi non si ripetano. Il percorso ciclopedonale di Tirrenia è una risorsa importante per la nostra collettività ed è fondamentale che venga mantenuto in buone condizioni, senza pericolosi rami sporgenti. Per questo si potrebbe magari ipotizzare di coinvolgere nell’opera di controllo della vegetazione i gestori dei numerosi stabilimenti balneari. Si potrebbe anche pensare di costituire sul litorale una pattuglia permanente di vigili in bicicletta, che usando le piste ciclabili, oltre a controllare meglio il territorio, potrebbero più facilmente rilevare e far eliminare prontamente eventuali rami sporgenti».

Per il presidente Fiab di Pisa sono però indispensabili anche miglioramenti radicali dell’infrastruttura, realizzata molti anni fa, e ormai inadeguata a un numero sempre maggiore di ciclisti e pedoni. «I lavori – conclude Carminati – sono già finanziabili da parte della Regione con il progetto “Ciclopista Tirrenica”; con una rapida progettazione, potrebbero probabilmente essere eseguiti in tempo per la prossima estate». —

ROBERTA GALLI

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