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nuova contestazione 

«No a Buscemi assessore» la protesta arriva in Europa

«No a Buscemi assessore» la protesta arriva in Europa

Una delegazione della Casa della Donna è stata invitata oggi in audizione  a Bruxelles nella commissione per i diritti e l’uguaglianza di genere

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PISA

Una protesta, due piazze. Pisa e Bruxelles. Dopo aver raccolto lo scorso luglio oltre 40mila firme e portato centinaia di persone in piazza, la protesta della Casa della Donna contro la nomina di Andrea Buscemi (Legfa) ad assessore alla cultura approda anche in Europa.

Oggi, mentre a Pisa in occasione del consiglio comunale si svolgerà una manifestazione cittadina sotto Palazzo Gambacorti, a Bruxelles una delegazione dell’associazione, accompagnata dalla giornalista Beatrice Bardelli, sarà in audizione nella commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere del Parlamento europeo.

Nell’audizione, ottenuta grazie all’europarlamentare Eleonora Fiorenza, «la Casa della Donna - si legge in una nota dell’associazione - presenterà il “caso Buscemi” e chiederà un intervento della Commissione anche in virtù di quanto previsto dalla cosiddetta Convenzione di Istanbul, la Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne approvata nel 2011 e ratificata anche dal nostro Paese».

«Siamo grate all’europarlamentare Eleonora Fiorenza per averci aiutate ad ottenere l’audizione - dice Carla Pochini, presidente della Casa della Donna -. Quanto successo a Pisa con la nomina di Andrea Buscemi ad assessore è così grave che abbiamo pensato fosse importante coinvolgere anche le istituzioni europee. L’articolo 5 della Convenzione di Istanbul, infatti, impone agli Stati firmatari, tra cui l’Italia, di “astenersi da qualsiasi atto che costituisca una violenza nei confronti delle donne” e chiede ai governi nazionali di impegnarsi per “garantire che le autorità, i funzionari, i rappresentanti statali, le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico che agisca in nome dello Stato si comportino in conformità con tale obbligo”. La nomina di Buscemi da parte del sindaco di Pisa contravviene a questo obbligo e viola la Convenzione europea perché non garantisce l’impegno contro la violenza sulle donne che la Convenzione impone a tutte le istituzioni locali e nazionali».

Sotto il palazzo comunale sarà svolta una lettura pubblica della Convenzione di Istanbul, «mentre a Bruxelles chiederemo un intervento della Commissione per i diritti delle donne dell’Europarlamento».

“Svegliamoci! Liberiamo Pisa dalla violenza” è lo slogan della manifestazione che l’associazione ha organizzato oggi piazza XX Settembre dalle 14 contro l’amministrazione comunale.

Le attiviste della Casa della Donna «invitano cittadine e cittadini a portare in piazza una sveglia o uno smartphone per dare una “svegliata” al consiglio comunale e alla città e - come si legge nell’appello diffuso in questi giorni via Facebook - affermare con forza il nostro No» a Buscemi assessore alla cultura, ma anche ad «un consigliere comunale che insulta chiunque sia diverso da lui e calpesta i diritti delle persone Lgbt».

Il riferimento è al consigliere leghista Manuel Laurora che qualche settimana fa aveva scritto su Facebook «i gay vadano a baciarsi a casa loro» dopo aver visto la scena nei pressi della piazza del palazzo comunale . «La protesta - precisano dalla Casa della Donna - si svolgerà per tutta la durata del consiglio comunale». —

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