Gioco
Ladro seriale a volto scoperto ruba l’incasso dell’House Cafè
E' un giovane moldavo già arrestato svariate volte. Ci sono impronte, in un video il viso e un vistoso tatuaggio
PISA. Sfrontato come uno che non ha niente da perdere e se ne infischia quando entra a volto scoperto in un bar per rubare. E neanche si preoccupa di usare i guanti. Anzi, lascia le impronte sui vetri con una superficialità da dilettante. O da incosciente. È quello che mette insieme nella sua incursione il ladro che alle 5,25 di ieri mattina ha visitato l’ House Cafè di via Cottolengo. Proprio il bar che nei mesi scorsi era diventato l’epicentro di una raccolta di firma nel quartiere per denunciare insicurezze e chiedere tutele da parte di Comune e forze dell’ordine. Un contrappasso che amplifica l’amarezza per il furto. Il bandito è passato dal retro, scavalcando il muro di cinta del giardino raggiungibile da un passaggio in via Mazzini. Si è calato nell’area verde e dribblando i tavolini è arrivato alla porta finestra da cui si accede nel locale. Non ha avuto difficoltà ad aprire le persiane. E con un po’ di fatica ha avuto ragione anche della sbarra di ferro orizzontale piazzata davanti alla porta. Un residente che abita al piano di sopra ha udito una serie di colpi. Era il ladro che senza armi, ma solo a calci, è riuscito a piegare la barra per poi mettere piede nel bar. Si è appoggiato con le mani ai vetri lasciando le impronte. Non solo. Nel tour all’interno dell’attività non si è preoccupato di coprirsi il volto. E così il filmato della videosorveglianza lo ha ripreso con una nitidezza che agli agenti della polizia è servita per concentrare i sospetti su un giovane moldavo arrestato diversi volte con un soggiorno al Don Bosco di alcuni mesi e che da qualche settimana è tornato in libertà. Nelle immagini si nota anche un vistoso tatuaggio sul braccio destro mentre allunga la mano per rubare il fondo cassa e i soldi messi da parte da una delle titolari con i quali ieri avrebbe dovuto pagare alcune tasse. In tutto il bottino è sugli 800 euro. Non ha danneggiato gli arredi e una volta agguantate banconote e monete - ma i centesimi non li ha voluti - se ne è andato da dove era arrivato. «Episodi del genere amareggiano - spiega Giuliana Giuliani contitolare dell’ House Cafè con Martina Voliani –. Almeno non ha rotto niente. Impronte e filmato sono in possesso della polizia. Sappiamo che non è possibile avere un poliziotto davanti a ogni negozio o casa, ma quello che scoraggia è che gente come questa se proprio va bene può finire dentro, ma poi torna subito fuori». L’identikit del ladro viene ora messo a confronto con le immagini raccolte dagli investigatori anche in altri raid come quello nel bar San Domenico di Ipsaro Passione ai Bagni di Nerone. Solo mettendo insieme più episodi sarà possibile chiedere un arresto che, passata la flagranza, non è possibile eseguire nel singolo caso. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
