Gioco
Rischio crolli per la stazione del trammino 84mila euro per salvare un pezzo di storia
Allo studio un progetto per la riqualificazione a fini turistici e culturali lungo la ciclopista che collega la città al mare
MARINA
Dove un tempo villeggianti e residenti si ritrovavano per raggiungere con il treno elettrificato il centro di Pisa o quello di Livorno, oggi c’è una “ragnatela” di ponteggi per proteggere l’antica struttura ed evitare crolli che potrebbero cancellare decenni di storia di quella che è la più caratteristica stazione che sorge sul tracciato dell’antico trammino.
L’allarme è scattato lo scorso luglio, quando la caduta di materiale dalla copertura della vecchia stazione di via Cagliaritana a Marina di Pisa ha evidenziato i problemi strutturali (alimentati anche dai mancati interventi di riqualificazione) della storica struttura del litorale pisano. Il tetto non sarebbe a rischio crollo. O, almeno, non imminente.
Le verifiche dell’ufficio manutenzioni di Palazzo Gambacorti hanno però accertato gravi «problematiche statiche» della copertura a causa delle infiltrazioni di acqua e della vetustà del tetto riscontrando la necessità di procedere con «la massima urgenza ad effettuare un intervento di messa in sicurezza» dell’edificio per la salvaguardia del bene di proprietà del Comune di Pisa, tra gli edifici storici sotto tutela della Soprintendenza, e per «rimuovere i rischi per la pubblica incolumità».
Palazzo Gambacorti ha stanziato oltre 84mila euro per concretizzare l’intervento che, oltre alla rimozione e la sostituzione degli elementi pericolanti (tegole e canali di gronda), prevede anche la riqualificazione delle strutture lignee delle coperture, in particolare quelle del tetto della torre centrale, con la rimozione dei travicelli in legno deteriorati e la sostituzione del manto di copertura.
L’intervento è stato preceduto dall’installazione di una rete di ponteggi per la messa in sicurezza dell’edificio e con la chiusura delle aree pericolose.
I lavori (affidati con una procedura di somma urgenza) potrebbero rappresentare l’occasione per programmare la rinascita della struttura che in passato ha contribuito allo sviluppo del litorale pisano. Nei prossimi mesi sarà elaborato un progetto di riqualificazione complessiva della stazione, una risorsa infrastrutturale che potrebbe essere convertita (almeno in parte, visto che il primo piano è destinato ad usi residenziali ed è abitato dall’ultimo capostazione) a fini turistici o culturali. Negli anni la struttura ha subìto solo piccoli interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria). L’intenzione sarebbe quella di stilare un progetto di riqualificazione complessiva e procedere ad un cambio di destinazione d’uso del piano terra, facendo dell’antica struttura un elemento qualificante per lo sviluppo del litorale, anche in vista del completamento della ciclopista dell’Arno, il piano che prevede di collegare con una ciclopista la città al mare.
Dal centro di Pisa è possibile ora arrivare fino a La Vettola in bici passando per le piste ciclabili e il sottopasso ciclopedonale dell’Aurelia. Manca l’ultimo tratto da via Isola del Giglio a Marina, sul sedime del trammino: il Comune ha ottenuto il finanziamento regionale, il progetto definitivo è pronto e deve essere pubblicata la gara per assegnare i lavori.
In questo contesto la stazione di via Cagliaritana potrebbe rappresentare l’approdo dei cicloamatori che vogliono raggiungere il mare partendo dalla città. Una suggestione che contribuirebbe a rivitalizzare il vecchio tracciato ferroviario e recuperare una storia iniziata nel settembre 1932 quando entrò in funzione la linea elettrificata, evoluzione della tranvia a vapore che ha caratterizzato la storia di Pisa e del suo litorale. —
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