Attenzione
Un piccolo esercito di volontari per l’anfiteatro
Ha preso il via ieri l’intervento di pulizia della struttura in stato di abbandono ormai da diversi anni, ricoperta di scritte e circondata da rifiuti
CALAMBRONE
È arrivato il momento. Ieri mattina hanno preso il via i lavori per una prima ristrutturazione dell’Anfiteatro di Calambrone organizzata dal maestro di pianoforte Luca Erriquenz. «Forse ci metteremo tre giorni invece di due come invece avevamo pensato all’inizio – afferma Erriqunenz –. Le scritte sui marmi infatti, sono veramente tante e per quelle che sono particolarmente vecchie è stato necessario fare degli impacchi in modo che la tinta penetrata in profondità, tornasse in superficie ed uscisse. E questo è un procedimento piuttosto lungo. Poi sono messe molto male anche le quinte».
I lavori sono affidati alla ditta di Cascina Arterestauro che in passato ha già eseguito degli interventi anche a Palazzo Blu a Pisa. E per il maestro, questo è uno dei tanti aspetti del curriculum di questa ditta che lo rassicura. «Lavorano bene – dice Erriquenz – e chiedono il giusto». Ma la cosa più rilevante in tutta questa faccenda, è che hanno risposto in diversi all’appello lanciato dal maestro su facebook in questi giorni dove invitava chiunque lo volesse, ad andare a dare una mano.
Insomma il caso di un bene pubblico, recuperato e poi abbandonato al suo destino, diventa occasione di riscatto per una piccola comunità che, dall’iniziativa di un singolo, arriva a coinvolgere decine di persone con l’intenzione di restituire decoro a un bene dimenticato in una prospettiva di futura fruizione dell’anfiteatro da parte di tutti: residenti e turisti.
Durante la giornata di ieri diverse persone si sono presentate con guanti e scope come richiesto nel post del maestro, per aiutare a pulire. «Si sono offerti in tanti di darmi una mano – racconta Erriquenz -, qualcuno addirittura voleva darmi anche dei soli ma io ho pensato, invece, che la partecipazione dovesse essere un’altra. Qui non c’è solo da togliere le scritte ma anche da ripulire, perché gli atti vandalici hanno riguardato anche la distruzione di diverse cose che vanno tolte e quindi ho pensato, perché non far partecipare attivamente questa gente che si è offerta, ai lavori di riqualificazione. Queste persone hanno voglia di fare qualcosa per il proprio territorio, il loro è un valore morale che fa riscoprire quel senso civico che è andato perduto. Tutti in questo modo rispetteranno questo luogo perché lo sentono anche loro. La gente ha voglia di migliorarsi e in tutti c’è la volontà di far vedere che questo teatro può diventare non solo un’eccellenza, ma anche un simbolo, una nuova speranza». Il simbolo del riscatto di un’intera comunità che in questo modo ritrova la speranza di un futuro migliore per questo territorio, Calambrone in particolare e di tutto il litorale in generale. «La gente ha voglia di questo e qui ci vedono quella speranza e il tempo di darà ragione oppure no – afferma il giovane maestro -. Questo teatro in passato ha avuto solo disattenzione e incompetenza ma, secondo me, con una cifra contenuta possiamo rimetterlo a posto e farlo diventare veramente qualcosa di eccezionale con un programma che faccia venire gente da fuori. Bisogna farla accorrere qui, ai nostri spettacoli, anche dai posti più lontani. Noi possiamo farlo meglio degli altri e anche la nuova amministrazione ci darà una mano perché anche lei ha voglia di questo». —
DONATELLA LASCAR
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