Sicurezza
Botte da un detenuto agente penitenziario finisce in ospedale
PISAUn agente della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto tunisino che prima gli ha tirato addosso un carrello di metallo e poi lo ha colpito al volto.Lo rende noto Donato Capece,...
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Un agente della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto tunisino che prima gli ha tirato addosso un carrello di metallo e poi lo ha colpito al volto.
Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe.
L’episodio è avvenuto intorno alle tre del pomeriggio.
Il detenuto, al Don Bosco per diversi reati tra cui quello di spaccio, ha scagliato il carrello d'acciaio contro l’agente colpendolo poi al viso.
I colleghi del poliziotto, un trentenne residente in provincia di Pisa, sono intervenuti evitando che la situazione degenerasse.
L’agente è stato portato al pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con alcuni giorni di prognosi per il trauma al volto dovuto all’aggressione.
Capece attacca: «Purtroppo la polizia penitenziaria della Toscana è costantemente esposta a troppi rischi di questo tipo e per far fronte a criticità di questo tipo ci vorrebbe un'adeguata quantità di personale di polizia per favorire e promuovere l'osservazione e la rieducazione, garantendo allo stesso tempo l'ordine la sicurezza e la tutela dei poliziotti. Ormai non abbiamo più parole per descrivere le criticità delle carceri toscane e le conseguenti pericolose condizioni di lavoro di chi vi lavora, in primis appartenenti al corpo della polizia penitenziaria. Pertanto auspichiamo la massima attenzione da parte dell'amministrazione penitenziaria e dagli organi di governo. È mai possibile che nessuno, al ministero della Giustizia e al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, abbia pensato di introdurre anche per la penitenziaria e i suoi appartenenti, per fronteggiare e impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come la pistola “taser” e spray al peperoncino?». —
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