La protesta
Rischia di morire per colpa del passaggio a livello chiuso
Anziano colpito da infarto viene soccorso dai passanti: il defibrillatore è a poche decine di metri ma non si riesce a utilizzarlo perché al di là dei binari
pisa
La corsa, disperata, per salvare un uomo in arresto cardiaco bloccata dalla chiusura del passaggio a livello. L’arrivo dei soccorritori del 118 è riuscito a strappare alla morte un anziano residente ai Passi, colpito ieri mattina da un infarto mentre percorreva in bicicletta via XXIV Maggio.
In attesa dell’ambulanza i primi soccorsi all’uomo sono stati prestati da una dottoressa e da un ragazzo che si trovavano nei paraggi, ma il loro intervento è stato vanificato dalla chiusura del passaggio a livello. L’uomo si trovava all’altezza di via Fratelli Rosselli quando, poco prima delle 9, si è improvvisamente accasciato a terra davanti a decine tra passanti ed automobilisti. Tra questi un’anestesista che ha prestato i primi soccorsi e un ragazzo che, senza indugi, è sfrecciato in auto verso il circolo Arci del quartiere per prendere il defibrillatore installato grazie ad una donazione. Con l’aiuto di un altro ragazzo presente all’esterno del circolo, il giovane è risalito in macchina per consegnare il defibrillatore all’anestesista. La corsa è stata però frenata dalla chiusura del passaggio di via XXIV Maggio e dall’imminente arrivo di un treno. I due sono stati costretti a fermare l’auto e, con le dovute precauzioni, ad attraversare a piedi il passaggio a livello per raggiungere di corsa via Rosselli, distante circa duecento metri, perdendo minuti preziosi che, in attesa dell’arrivo del 118, sarebbero potuti risultare fatali per l’anziano. Arrivati sul posto, l’uomo era già stato affidato alle cure dei sanitari, trasferito poi in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello (non sarebbe in pericolo di vita).
Un episodio che fa emergere per l’ennesima volta le criticità che vive il quartiere dei Passi a causa dell’isolamento che storicamente lo contraddistingue. «Il tempestivo intervento del 118 è riuscito ad evitare il peggio, ma l’uso del defibrillatore avrebbe fatto guadagnare minuti preziosi. È l’ennesimo episodio di una criticità che occorre superare al più presto», sottolinea Michele Fabozzi, presidente del Comitato dei Passi che da tempo si batte per la realizzazione di un sottopasso. Nei prossimi giorni, il Comitato chiederà un incontro al sindaco e agli assessori competenti per cercare di fare il punto sulla costruzione di un’opera ritenuta fondamentale per superare l’isolamento del quartiere e “vitale” in caso di emergenze.
Nel prossimo futuro, una seconda via d’uscita per il quartiere sarà rappresentata dalla tangenziale nord-est, ma in attesa della sua realizzazione il passaggio a livello continua a rappresentare un ostacolo alla quotidianità del quartiere. —
DANILO RENZULLO
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