Italia
Degrado e sporcizia nell’area dei gazebo per la vendita del pesce
Nella zona è rimasto un solo pescatore e un gruppo di anziani che cerca di tenere pulito: «Ma ci vuole coraggio a restare qui»
MARINA
«Qui è tutto abbandonato, è una cosa indecente. C’è l’erba alta, topi e immondizia» dicono in coro gli anziani frequentatori del gazebo di Boccadarno. L’altra faccia del porto, quella nascosta ai più e che è bene non mostrare.
È la vecchia Boccadarno dove un tempo c’erano le bancarelle del pesce fresco venduto direttamente dai pescatori marinesi. Uno dei punti centrali delle attività economiche del luogo, quasi a ridosso della curva del viale D’Annunzio dove poi ci si immetteva direttamente su via Maiorca. Oggi lì, non esiste più niente eppure è l’entrata nord del porto. Ormai di pescatori di professione a Marina non ce ne sono quasi più e quindi quelle bancarelle con il tempo sono diventate fatiscenti eccetto una, dove vendono ancora il pesce. Ma è l’unica, per il resto, tutto è abbandonato. C’è solo un’area che resiste all’usura: un gazebo con delle panchine interne lungo il perimetro, costruito quasi vent’anni fa e frequentato da tempo immemorabile da anziani del posto o vacanzieri che vengono a Marina a trascorrere le loro vacanze da decenni.
«Fino al 1990 qui c’erano tre pescherecci e poi piano piano hanno chiuso tutti – racconta Paolo Farnesi che in realtà risiede a Pisa ma che tutti i giorni viene a Marina per passare un po’ di tempo con gli amici -. Solo uno ha resistito, ma ci vuole coraggio a venire a comprare il pesce in questo trasando. Noi ci troviamo qui praticamente da sempre, mattina o pomeriggio, per fare due chiacchiere. Questo posto lo chiamiamo il “Gazebo dei vecchi amici di merende”. E fra tutti cerchiamo di mantenerlo. Ad esempio, il rubinetto della fontanella qui accanto, qualche vandalo una ventina di giorni fa l’ha rotto e un mio amico l’ha comprato e io l’ho cambiato». Quel gazebo comunque, piace non solo agli anziani frequentatori ma anche ad altri infatti, ogni tanto in estate, qualcuno lo usa per passarci la notte con il sacco a pelo. Essendo una zona defilata, una ventina di giorni fa, due camper di rom si sono fermati ed hanno steso il bucato dentro il gazebo: per farli sgombrare c’è voluto l’intervento dei carabinieri. Alcune auto parcheggiate invece, sono state saccheggiate dai ladri che si nascondevano nel canneto davanti alle vecchie bancarelle del pesce.
«Noi qui tagliamo l’erba – spiega Romano Sambucini di Roma che da cinquant’anni passa le sue vacanze a Marina -, cerchiamo di tenere pulito. Tutti i giorni portiamo da mangiare ai passerottini e gli riempiamo una pozza d’acqua per bene. Se questo posto fosse ben tenuto sarebbe bellissimo e invece, quando viene qualcuno d’importante a vedere il porto, lo fanno sempre passare davanti dov’è tutto sistemato». —
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