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Un successo le “libere biblioteche” di Marina

Donatella Lascar
Un successo le “libere biblioteche” di Marina

Tra la lavanderia a gettoni e il circolo Acli sono quasi 3.500 i volumi che “circolano” senza vincoli tra i lettori

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MARINA

“#Ehytu!”, il progetto biblioteca prendi e lascia un libro del circolo Acli Don Bosco di Marina, ha raggiunto quota 2.188 volumi. Un traguardo notevole soprattutto per un circolo e se pensiamo anche che tutto è cominciato solo due anni fa con l’arrivo alla vicepresidenza di Hansjorg Jannett e Stefano Costia.

«C’è venuto in mente di fare questa cosa – dice Jannett -, perché questo circolo è soprattutto un centro di aggregazione sociale. Io stesso, all’inizio, ho portato da casa quasi tutti i libri che avevo, circa duecento e poi piano piano abbiamo iniziato e la cosa ha preso piede perché i libri, naturalmente, soprattutto alcuni, posso essere anche costosi e poi c’è anche la concorrenza dei libri elettronici gli “e-book”, l’ultima frontiera della lettura che porta a disfarsi dei libri su carta. Abbiamo aumentato il numero dei volumi anche con una specie di lascito testamentario, tanti nipoti, all’indomani della morte dei nonni, quando hanno svuotato casa hanno portato qui i libri e tanti, che vivono magari in spazi ristretti, hanno portato al circolo quelli che non gli entravano più negli scaffali».

Non è una vera e propria biblioteca perché i libri non sono catalogati e una persona qualsiasi, in qualunque momento, può entrare e prendersi uno, due libri o più, senza che nessuno gli chieda niente. Forse è più appropriato parlare di libreria aperta. Non ci sono moduli da riempire con i propri dati, che sono una cosa che alcuni non amano fare e non ci sono nemmeno tempi di riconsegna. «Qui è tutto libero – spiega Jannett -, e a breve il nostro progetto ingloberà anche la lavanderia a gettoni Lavalandia che si trova in via dell’Ordine sempre a Marina. Due collocazioni diverse ma collegate tra loro pensate per allargare ulteriormente l’utenza. I libri possono essere presi sia al circolo che alla lavanderia e lasciati in una delle due location senza problemi».

Alla Lavalandia ci sono altri 1300 libri, che uniti ai 2188 del circolo, in tutto fanno quasi 3500 volumi disponibili gratuitamente sul litorale. Una quantità degna da essere paragonata a qualche biblioteca cittadina. A Lavalandia però, hanno cominciato prima del circolo ad attuare questa iniziativa, ha raccontato Stefania D’Anteo titolare della lavanderia insieme al fratello Stefano. «Abbiamo aperto dieci anni fa e noi siamo tutti accaniti lettori – commenta D’Anteo – e abbiamo pensato di portare in negozio qualche libro e piano piano anche i clienti hanno cominciato a fare lo stesso. Una lavanderia a gettoni si presta a leggere nell’attesa del bucato e i libri hanno cominciato ad aumentare sempre più. C’è chi li porta e chi li prende e ora che ci stiamo unendo all’Acli, la cosa s’ingrandirà ulteriormente». Insomma, a Marina c’è una biblioteca anche in una lavanderia. —

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