La protesta
In città i manifesti degli “anti moschea” con il grazie ai pisani
PISA«Grazie, Pisa. Sì, mi riferisco alla giornata della liberazione della città dall’arroganza del Pd. Hanno negato alla città la partecipazione, il confronto, il referendum e Pisa ha risposto...
PISA
«Grazie, Pisa. Sì, mi riferisco alla giornata della liberazione della città dall’arroganza del Pd. Hanno negato alla città la partecipazione, il confronto, il referendum e Pisa ha risposto davvero alla grande. Il 10 giugno è stato il “referendum day” sulla costruzione della seconda moschea voluta dal Pd e il 24 giugno è stato il “ballottaggio day” sulla costruzione della seconda moschea voluta dal Pd. E il Pd ha perso sia il 10 giugno che il 24 giugno», ha scritto su Facebook qualche tempo fa Manuel Laurora, consigliere comunale della Lega, portavoce del comitato “Il popolo decide”, quello del referendum contro la costruzione della moschea a Porta a Lucca.
Questo suo pensiero in questi giorni si è anche trasferito su alcuni muri cittadini dove sono comparsi manifesti (quello che pubblichiamo qui sopra).
Laurora continua a far discutere a breve distanza da quel post sul bacio gay in pubblico nei pressi del palazzo comunale. «Un consigliere (quello non della Lega perché poi i baci in pubblico non piacciono troppo ma comunque faccio quello che voglio) ha tappezzato la città di manifesti su un sedicente “Il popolo decide” che fa roba fantasmagorica sulla questione urbanistica», attacca sui social Matteo Trapani, consigliere comunale del Pd.
Il quale ne approfitta per tratteggiare un suo bilancio della nuova amministrazione comunale dopo due mesi dalle elezioni. «Con molti post e pochi atti salta pure la convocazione della prima commissione per, si legge, motivi di opportunità sulla composizione. Bene. Avete bloccato il consiglio per questioni di equilibrio interno e gli effetti si vedono. Intanto - aggiunge Trapani - perdiamo soldi e finanziamenti, non portate alcun atto in consiglio e commissione, vengono fatte delibere di giunta senza alcun particolare valore pratico, un consigliere (quello non della Lega perché poi i baci in pubblico non piacciono troppo ma comunque faccio quello che voglio) ha tappezzato la città di manifesti su un sedicente “Il popolo decide” che fa roba fantasmagorica sulla questione urbanistica (dicono loro ma qualora vi fossero criticità così evidenti dovrebbe valere pure per lo stadio) della variante a Porta a Lucca ma ancora non abbiamo capito cosa, eh però tanto #TuConti? Intanto abbiamo perso 43 milioni, i marciapiedi e le piazze si fanno strada in mezzo a tutto questo verde, la violenza e le rapine in città sono all’ordine del giorno, tutta la macchina comunale è bloccata e si fanno selfie e conferenze stampa». —
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