Gioco
Minicrociere sfrattate da Livorno, potrebbero trovare casa a Marina
Contenzioso tra la società e l’Autorità portuale. E così i proprietari trattano per un posto nel porto pisano
PISA. Potrebbe esserci Marina di Pisa nel futuro della nave da minicrociera Superba.
È dal 2008 che la società Toscana Mini Crociere Srl ormeggia la Superba nella Darsena Vecchia del porto di Livorno e da pochi giorni l’Autorità Portuale le ha tolto il posto. Ma se il porto di Livorno sfratta la Superba, potrebbe invece accoglierla quello, certamente più piccolo ma a chiara vocazione turistica di Marina. Ed anzi la novità potrebbe rappresentare, sul versante pisano, un’occasione di sviluppo per il litorale.
La questione della “destinazione” della barca per le mincrociere nasce dal fatto che quest’anno, a Livorno, è diventato operativo il piano regolatore portuale di cui, però, la presidente della società Toscana Mini Crociere Alice Colli, sostiene di non essere mai stata informata. «Noi siamo l’unica realtà economica che svolge questo tipo di attività nel porto livornese – afferma Colli -, e credo che un piano regolatore debba tenere conto delle realtà economiche che lo riguardano. Il nuovo piano regolatore è entrato in vigore alla fine del 2017 e ci hanno detto che da lì a poco ci avrebbero mandato via e infatti, da pochi giorni non abbiamo più l’approdo e per fortuna la barca l’abbiamo ormeggiata a Castiglione della Pescaia».
Il problema è anche un altro. L’Autorità portuale nella gestione delle banchine non avrebbe previsto, oltre alle concessioni ai privati, spazi per le attività economiche. «Noi ci siamo preoccupati di cercare un altro posto – sottolinea Colli -, ma a quanto pare per noi non c’è, perché le concessioni sono tutte per barche da diporto di 30 metri. E quelle sono barche da nababbi e per quei posti i concessionari chiedono 700 euro al giorno e la sorveglianza notturna perenne».
La Capitaneria di porto e anche il sindaco Filippo Nogarin, riferisce Colli, sarebbero favorevoli a far rimanere la Superba in Darsena Vecchia ma, l’Autorità Portuale è ferma sulle sue posizioni.
«Va detto che noi siamo gli unici ad essere stati mandati via – afferma Colli -, mentre hanno permesso di restare ad una barca ristorante e al battello che fa il giro dei fossi. La Darsena Vecchia è il cuore del porto di Livorno, ma stiamo cercando di attivare la nostra attività anche in linee decentrate come il porto di Marina con cui stiamo prendendo i primi contatti e risulterebbe esserci un’apertura e chissà, potrebbero essere proprio i pisani ad accoglierci. Se a breve non troviamo una soluzione, mi inventerò una forma di protesta eclatante». —
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