Il Tirreno

Pisa

palazzo gambacorti 

La protezione civile tra iniziative e polemiche

PISAPrima riunione, ieri mattina, in sala Regia del Comune per la preparare la “Giornata della Protezione Civile”, in programma sabato 22 settembre, in piazza Vittorio Emanuele II a partire dalle 10....

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Prima riunione, ieri mattina, in sala Regia del Comune per la preparare la “Giornata della Protezione Civile”, in programma sabato 22 settembre, in piazza Vittorio Emanuele II a partire dalle 10. «La “Giornata della Protezione civile” - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - è un’occasione unica per vedere e conoscere da vicino uomini e mezzi, professionisti e volontari, pronti ad entrare in azione in caso di emergenza. Quest’anno sarà la 14ª edizione».

A presiedere la riunione di ieri mattina l’assessore alla protezione civile Raffaele Latrofa, insieme a Luca Padroni della Protezione civile del Comune e alla dirigente Manuela Ballantini.

«In qualità di assessore alla protezione civile svolgerò il mio compito con serietà facendo un passo indietro rispetto agli uffici comunali (che sono un’eccellenza pisana) senza alcuna mania di protagonismo. Sono tematiche troppo importanti che vanno lasciate agli specialisti», ha scritto Latrofa su Facebook. Un altro pezzo della polemica con l’ex capo di gabinetto Maurizio Gazzarri sulla questione del cellulare con la rubrica Whataspp per la comunicazione delle emergenze.

Sembra che potranno esserci strascichi. «La vicenda per il signor Gazzarri avrà ulteriori sviluppi», aggiunge sui social Latrofa. «Io per ora tengo in grande considerazione quanto anche oggi stesso mi dicono gli uffici. Per me conta solo la sicurezza dei cittadini e il funzionamento degli uffici comunali. Il resto sarà oggetto di altre future valutazioni». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze