Gioco
Scappa alla polizia con due bimbi in auto e poi fugge a piedi nei campi
Nella vettura aveva sei valigie rubate poco prima a turisti russi Inseguito per chilometri e tamponato. Denunciata una donna
PISA
Hanno salvato la vacanza a una famiglia di turisti russi. Le ennesime vittime dei furti di valigie in auto. E lo hanno fatto dopo un inseguimento di chilometri, con le macchine che si sono toccate più volte in una corsa senza limiti di velocità tra guardie e ladri in una domenica di fine agosto. Quando la vettura in fuga è stata abbandonata dal guidatore, i poliziotti non si sono imbattuti solo nei trolley stipati nel bagagliaio.
Nell’abitacolo hanno trovato anche due bimbi di 7 e 9 anni. Erano i figli della donna lasciata sul sedile del passeggero dal conducente sparito a piedi nei campi. La mamma, una bosniaca residente da tempo a Pisa, è stata portata in questura e denunciata per ricettazione in concorso con l’automobilista di cui è in corso l’accertamento per risalire all’identità. L’auto, una Volvo station wagon grigia intestata a un prestanome, è stata sequestrata.
È stato un controllo, intensificato in queste settimane da parte della questura, degli agenti delle volanti a “rovinare” il colpo al rom, noto a polizia e carabinieri per i suoi precedenti, che ieri mattina con la famiglia era uscito per alleggerire le auto dei turisti in visita in Piazza dei Miracoli. Coppia con figli a bordo nell’area monumentale in un giorno di festa. Non davano nell’occhio. Con uno shopping particolare, quello sulle auto di chi viene a incantarsi davanti alle bellezze pisane.
Gli agenti riconoscono l’uomo alla guida della Volvo. Sanno che per vivere ruba (anche) le valigie. Lui e altri slavi sono degli habitué dei furti su auto e camper.
Lo avvicinano per un controllo e a quel punto il rom sa di avere molto da nascondere e tutto da perdere. Sono le sei valigie sottratte da un veicolo noleggiato da una famiglia russa. Un possesso difficile da giustificare. E così nella tarda mattinata dai Bagno di Nerone inizia un inseguimento che per almeno cinque km impegna i poliziotti delle volanti. Si inizia a Porta Lucca e si finisce ad Arena Metato lungo l’argine del Serchio. In mezzo sirene e sgommate a fare da apripista in un traffico sonnacchioso con l’auto della questura che tocca più volte la Volvo. “Accostamenti” che non fanno desistere il fuggitivo. Quegli urti non lo convincono che è meglio fermarsi. Lo stop poco prima dell’una arriva in una strada sterrata con gli agenti che per poco non si ribaltano per evitare lo scontro con l’auto svedese dalla quale schizza fuori il guidatore. La donna resta nell’abitacolo. Dietro ci sono i suoi due figli.
Quando gli agenti si avvicinano alla Volvo li vedono rannicchiati sotto i sedili in posizione fetale. Comincia la perquisizione della vettura e in parallelo vengono chiesti i documenti alla donna bosniaca, ma di fatto pisana di adozione. Nel bagagliaio spuntano le sei valigie. Nel frattempo la centrale operativa viene informata della refurtiva e si allerta per cercare i proprietari che ancora non sapevano di essere stati derubati.
Avevano lasciato la Volvo in zona Porta a Lucca per una visita rapida alla Torre. Quello che è successo dalla sosta alla telefonata della questura lo hanno vissuto come un film. A lieto fine grazie al ritrovamento dei trolley. La bosniaca, con permesso di soggiorno e domiciliata in un campo nomadi pisano, dopo le operazioni di fotosegnalamento e impronte digitali è arrivata la denuncia per ricettazione in concorso con il driver fuggiasco. —
PIETRO BARGHIGIANI
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