Sicurezza
Gambaccini: aiutare rom o migranti non è la stessa cosa
PISAL’assessore alle politiche socio-abitative Gianna Gambaccini risponde ancora sulla vicenda dei pasti caldi della Caritas. «Nessuno - scrive in una nota - cerca di alimentare l’odio. Le mie idee...
PISA
L’assessore alle politiche socio-abitative Gianna Gambaccini risponde ancora sulla vicenda dei pasti caldi della Caritas.
«Nessuno - scrive in una nota - cerca di alimentare l’odio. Le mie idee sono in sintonia con i principi della Lega. È fondamentale riportare equità sociale soprattutto tra e per gli italiani, altrimenti si rischia davvero di vedere il mondo “alla rovescia” come insegnano purtroppo anche i recenti fatti legati alla nave Diciotti. Schiere di politici ipocriti mobilitati per qualche centinaio di poveracci che vengono in Italia pensando di trovare salvezza e ricchezza ed invece vengono resi in schiavitù, impiegati per pochi euro a raccogliere pomodori al sud o vendere paccottiglia abusivamente per spiagge e strade al centro-nord. Questa davvero è l’accoglienza che l’Italia può offrire?».
«Non nego - continua Gambaccini - l’estrema nobiltà del lavoro esclusivamente volontario della Caritas. La mia era una risposta agli aiuti forniti ai rom, che con le storie di disgrazia dei migranti niente hanno a che vedere, e soprattutto un proposito per lavorare meglio in futuro proponendomi una programmazione più accurata per le emergenze alimentari sia come Comune di Pisa, sia come Società della Salute, agendo possibilmente in sinergia anche con la Caritas, cosa che non mi risulta fosse mai stata programmata dalla precedente amministrazione. Va reso altresì il giusto merito alla Chiesa, come ha detto il nostro ministro dell’Interno Matteo Salvini che sola, insieme all’Albania e all’Irlanda, si è offerta di accogliere i migranti». —
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