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Prove di ripartenza per il Pd la Festa dell’Unità si farà

FRANCESCO LOI
Prove di ripartenza per il Pd la Festa dell’Unità si farà

Avviata la richiesta dei permessi, ma cambia la location (da Riglione a Putignano) anche per le tensioni sulla scelta del segretario. E la discussione arriva in Regione

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Dicono che la richiesta dei permessi è già partita. Il periodo è ancora da definire nel dettaglio, dovrebbero essere quattro o cinque giorni a fine settembre. Scelto il posto: gli spazi del circo Arci di Putignano. Un altro quartiere rosso anche se non è la location storica di Riglione. Ma la macchina organizzativa si è messa in moto. Obiettivo non far mancare la Festa dell’Unità del Pd pisano, ulteriore segnale di uno smacco, la perdita di Palazzo Gambacorti e il crollo dei voti, che ancora si fa sentire. E lo sferzante Edoardo Ziello, deputato leghista, ne aveva già approfittato: «A Pisa il Pd non fa più la festa perché la gente li ha abbandonati. In compenso la facciamo noi della Lega il primo di settembre al Bagno Imperiale di Tirrenia».

Lasciare Riglione è comunque una conseguenza. Il comitato direttivo del circolo Pd Riglione-Oratoio-Pisanello-Pierdicino aveva già gettato la spugna. Motivi organizzativi, aveva detto in premessa. Ma c’è dell’altro. La polemica politica che ancora agita i dem. Nello specifico dopo l’elezione avvenuta a metà luglio del nuovo segretario cittadino, Biagio De Presbiteris, sicuramente gradito ai renziani. Durante l’assemblea cittadina aveva ricevuto 62 voti su 128, ma erano presenti solo 65 persone, esattamente il quorum richiesto, poiché metà dell’assemblea (quella più di sinistra) aveva deciso di non presentarsi. Nel comunicato sull’annullamento della festa di Riglione si leggeva: «La principale preoccupazione del partito è stata quella di eleggere un segretario subito, senza discussione, a qualsiasi costo, anche con interpretazioni discutibili delle norme statutarie. Molti nostri militanti non hanno capito le ragioni della forzatura. Non si tratta di un problema personale, ma politico».

Il Pd pisano prova a riannodare i fili, a ripartire, puntando sulle energie fresche di dirigenti nazionali come Matteo Trapani. «Vogliamo cercare di ricostruire davvero e tutti insieme il Pd? Cominciamo con lo smettere di parlare sempre e solo di noi e delle nostre beghe interne che siamo venuti a noia anche ai sassi. Io me lo prendo come impegno. Voi ci state?», prova a scuotere le truppe il consigliere regionale Antonio Mazzeo, che ancora una volta si mette in prima fila nel momento complicato.

Certo non sarà semplice ridare slancio, mentre dalla prossima settimana ripartirà la discussione verso i congressi e attorno alle candidatura a segretario regionale. La Repubblica lancia il nome del sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini come tentativo di candidatura unica. Tanti restano perplessi. Si dice che della partita potrebbero essere anche due pisani: l’ex deputato Federico Gelli e, per la sinistra dem, la consigliera regionale Alessandra Nardini. Tra tattica e realtà. —

FRANCESCO LOI

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