Il Tirreno

Pisa

acque monitorate 

Raffica di multe ai diportisti alle “Secche della Meloria”

Maxi controlli della Guardia  costiera. Verbali per ancoraggi  non consentiti. Via la patente ad un giovane alla guida di una moto d’acqua

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marina di pisa

Un Ferragosto all’insegna della salvaguardia ambientale per la Guardia costiera di Livorno. La consueta attività di difesa dell’ambiente marino-costiero operata dal personale della Capitaneria di porto labronica è stata intensificata negli ultimi giorni. Le attività di vigilanza, prevenzione e monitoraggio sono state concentrate, in particolare, nell’area marina protetta delle “Secche della Meloria”. L’attività di sorveglianza di superficie, che ha visto impiegata anche la “Ingianni”, una nave di 35 metri attrezzata e specializzata proprio per i controlli ambientali, è stata integrata da operazioni subacquee, condotte dal nucleo sub della Guardia costiera di Genova.

Decine le verifiche effettuate a diportisti che hanno scelto le acque limpide della Meloria per trascorrere la giornata in mare. Per qualche caso, vincoli e divieti, non sono stati rispettati. La Guardia costiera, infatti, ha purtroppo riscontrato alcuni comportamenti scorretti ed estremamente dannosi per il patrimonio naturalistico oggetto di tutela. In particolare, sono state tre le persone denunciate per aver navigato con le proprie imbarcazioni nella zona di riserva integrale (quella di maggior tutela dove i divieti sono assoluti). Numerosi sono stati anche i verbali redatti per aver ancorato in zone non consentite, oppure per mancanza di documenti di bordo, per dotazioni di sicurezza scadute, per imbarco abusivo di persone nell’attività di pesca-turismo e per condotta di moto d’acqua con patente scaduta, immediatamente ritirata.

All’attività di tutela e vigilanza si è associata poi un’attività di osservazione sullo stato di salute dei nostri fondali marini. I subacquei specialisti della Guardia costiera hanno eseguito per conto del ministero dell’Ambiente rilievi finalizzati a verificare ed eventualmente scongiurare la presenza di inquinamenti di tipo antropico e ispezioni dei fondali per il monitoraggio dello sviluppo delle praterie di posidonia oceanica. Gli esiti hanno fatto emergere dati eccellenti in termini di densità e vitalità della pianta. —

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