Il Tirreno

Pisa

La strada dei negozi cambia volto tra botteghe in crisi e nuove attività

Donatella Lascar
La strada dei negozi cambia volto tra botteghe in crisi e nuove attività

Via Maiorca è lo “specchio” della località che la ospita e che guarda con fiducia allo sviluppo del porto e del turismo

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA. Il presente e il futuro di una località visto dalla prospettiva di una strada. Siamo in via Maiorca a Marina. Una strada che, potremmo definire, è alla ricerca di una nuova identità come la località che la ospita.

Considerata per anni la via commerciale di Marina, ora soffre il cambiamento di questi ultimi trent’anni che, nel corso del tempo, hanno portato alla chiusura di negozi storici. Contemporaneamente però, sono sorte nuove attività che incarnano il cambiamento dei tempi. Non tutte resistono. Di queste tre hanno chiuso in questi ultimi mesi: il kebab, un negozio di video giochi e un altro di accessori per barche. È tutto in fermento con un’evoluzione lenta e non si capisce bene qual è la meta. Intanto, accanto a queste nuove attività troviamo disseminati a macchia di leopardo anche dei fondi chiusi da tempo che stanno andando in declino e che emano tristezza.

Secondo Andrea Pieralli titolare dell’emporio, negozio storico di via Maiorca, Marina sta diventando un paese dormitorio. «I professionisti della città vengono qui e comprano le case che erano degli operai e praticamente ci dormono e basta – dice Pieralli -. Vedo che la spesa se la fanno portare a domicilio dall’Esselunga o dal Carrefour e in questo modo snaturano il territorio. A loro, se qui chiudono negozi come la merceria o altro non importa, tanto possono trovare tutto in città dove lavorano perché qui non ci vivono». C’è anche però chi crede che in una paese come questo, oltre ai turisti si debba pensare anche i residenti ed ecco che a maggio ha aperto una libreria, la Remainder, una catena di libri a stock e casa editrice con l’intenzione di rimanere aperta anche in inverno. Un negozio che mancava. «Sta andando benino – dice Linda Stilli commessa del negozio -. Una volta aperto abbiamo dovuto fare una ristrutturazione che è durata parecchie settimane e la gente aveva paura che non riaprissimo». Anche Alberto Di Pede l’aprile dell’anno scorso ha pensato di aprire un negozio di cibo per animali in via Maiorca che a Marina mancava, ma si è un po’ pentito. «Pensavo che questa fosse la strada commerciale di Marina e invece mi sbagliavo – sostiene Di Pede -. Manca la congiunzione con il porto che appare quasi come un’isola per ricchi. Qui c’è passaggio solo la mattina e da metà pomeriggio comincia a scemare eppure in questa strada gli affitti sono alti. Lavoro di più in estate perché ci sono i villeggianti ma i marinesi preferiscono comprare tutto al supermercato prima di ricorrere al consiglio di un professionista. Mi aspettavo una risposta diversa dal territorio». C’è anche chi, invece, ha adottato un sistema più internazionale come Irene Mori e Francesco Rossi che da pochi mesi hanno aperto il ristorante il Pescotto facendo cucina no stop come all’estero. «le cose vanno bene, questa strada è un passaggio obbligato e c’è parecchio movimento soprattutto di stranieri – afferma Irene -. Certo, bisognerebbe abbellirla e fare ombra con degli alberi». Una new entry assoluta è la scuola di vela e associazione sportiva Second Star che fa corsi con certificazione internazionale soprattutto per barche dai dieci metri in su, che dal porto si è trasferita in via Maiorca. In tutta Italia ci sono solo sette scuole di questo tipo e una è proprio qui, a Marina in via Maiorca. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web