Italia
«Un delirio pensare che la chiesa sposi il “prima gli italiani”»
Tante le reazioni alla tirata dell’onorevole Ziello contro i preti che aiutano i rom. Mazzeo: «Alla Caritas diciamo grazie»
PISA
La tirata contro i preti che aiutano i rom, affidata ai social dall’onorevole Edoardo Ziello e già all’origine della reazione del direttore della Caritas don Emanuele Morelli, e dell’Arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, non poteva no scatenare reazioni. Sui social e non solo. Ai tanti che sostengono e anzi incoraggiano il deputato leghista altrettanti si prendono le distanze, intanto per dare sostegno e manifestare il proprio apprezzamento per il lavoro della Caritas e delle parrocchie in generale a favore dei poveri, tutti senza distinzioni. Principio, questo contestato appunto dal parlamentare convinto che la carità dei preti e della Chiesa debba esercitarsi prima nei confronti dei pisani
«Prima di andare a Messa oggi) ieri, ndr) – scriveva ieri mattina il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo sul proprio profilo Fb – voglio mandare un grazie di cuore a don Emanuele Morelli e a tutta la Caritas di Pisa per lo straordinario lavoro a fianco degli ultimi che, come ogni giorno, hanno portato avanti anche durante l’estate. Grazie, soprattutto, per ricordarci ogni volta il senso del Vangelo e di quel che vuol dire, davvero, seguire la sua parola». E alla Caritas arriva anche il Grazie di Giancarlo Freggia, presidente della cooperativa sociale Paim: «Caro Edoardo – ha scritto l’imprenditore rivolgendosi al parlamentare – non è che attaccando un crocifisso in un luogo pubblico (e io sono anche d’accordo) si diventa un profeta, e si può avere il diritto di riscrivere il Vangelo. La Caritas, vivendo tra gli ultimi e per gli ultimi, fa semplicemente ciò che dice il Vangelo, (non farebbe male lo facesse anche la politica). Pretendere che la chiesa sposi la teoria di Salvini “prima gli italiani” anziché la teoria di quel tizio di nome Gesù Cristo “prima gli ultimi” è semplicemente delirio di onnipotenza o megalomania, entrambi disturbi difficili da guarire, ma con la buona volontà se ne può venir fuori».
Di «ipocrisia del deputato» parla il Pd di Cascina: «Il deputato leghista sembra voler definire una nuova dottrina teologica per la chiesa cattolica. Una dottrina in cui si deve distinguere tra chi ha bisogno. Una dottrina che non si propone di contrastare la povertà, ma punta a dividere i poveri e a metterli gli uni contro gli altri. L’onorevole dovrebbe lasciare in pace la chiesa che impegnandosi contro la povertà aiuta l’intera società italiana. Da rappresentante delle istituzioni l’onorevole dovrebbe sapere che le società con maggiori disparità sociali sono anche quelle con maggiori contrasti sociali. Proprio per questo una politica responsabile dovrebbe puntare a costruire un’idea di comunità solidale, non a individuare poveri di serie A e di serie B. Probabilmente Ziello, che è residente a Vicopisano, assessore a Cascina, segretario della Lega a Pisa e deputato a Roma, – conclude ironicamente la nota del partito – ha iniziato a pensare anche alla carriera ecclesiastica e quindi cerca di dettare la sua linea alla chiesa cattolica». –
V. L.
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