Il Tirreno

Pisa

l’anniversario 

Una lapide commemorativa alla casa di don Fiore Menguzzo

Una lapide commemorativa alla casa di don Fiore Menguzzo

L’annuncio del presidente dell’associazione “Il Mosaico” Riccardo Buscemi nel corso della cerimonia in onore del prete trucidato dai nazisti

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Per la quinta volta il Comune di Pisa e l’associazione culturale “Il Mosaico” hanno ricordato solennemente nei giorni scorsi l’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle truppe naziste tedesche di don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari.

Alla commemorazione nel 74° anniversario dell’eccidio con messa di suffragio, celebrata nella cappella San Giovanni nel cimitero suburbano di Pisa (dov’è la tomba di Don Fiore), le autorità civili e militari sono state accolte dal vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Buscemi, nel duplice ruolo di rappresentante del sindaco e di presidente de “Il Mosaico”.

L’orazione ufficiale è stata tenuta da Giuseppe Vezzoni, al quale si deve la “scoperta” dell’eccidio di don Fiore, per anni colpevolmente oscurato e dimenticato («a porre la pietra tombale sull' eccidio per così tanto tempo ha contribuito fortemente la quasi certa delazione paesana di cui fu vittima don Fiore»), mentre l’officiante don Andrea Antonelli, indossando i paramenti di colore rosso nella memoria liturgica di San Lorenzo, ha definito “martire” don Fiore.

Nel suo intervento a nome del sindaco Michele Conti, Riccardo Buscemi ha sottolineato che Pisa da 5 anni sta mantenendo fede al Patto di Amicizia sottoscritto nel nome di don Fiore con i Comuni di Stazzema, Cascina, Castel Tesino, Domodossola e Pescaglia, e ha annunciato che nell’autunno sarà apposta una lapide commemorativa sulla facciata del palazzo di via Beccaria dove era la casa di don Fiore.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Nella cappella San Giovanni il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, furono traslati i pochi resti delle vittime raccolti fra le macerie della canonica di Mulina di Stazzema. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa