Toscana
«Lungarno più bello ma senza parcheggi per i disabili»
Allarme da parte di un gruppo di cittadini residenti che prevedono disagi soprattutto per la popolazione anziana: «Costretti a trasferirsi altrove»
PISA
Marciapiedi più ampi, maggior decoro, stop al caos delle auto parcheggiate ovunque. Ben vengano i lavori di riqualificazione del Lungrano. Ma... c’è un ma. Ed è quello che da diverse settimane hanno sollevato a suon di lettere e proteste dai residenti di Lungarno Pacinotti: i lavori, una volta completati, si tradurranno nell’impossibilità per i disabili e i citatdini con problemi di deambulazione che vivono in questa zona della città di trovare oarcheggio.
A sollevare il caso, tra gli altri, il professor MArco Gallucci. «Avendo visionato il progetto per Lungarno Pacinotti ho accertato che saranno riservati solo 2 posti invalidi vicino a via Curtatone e Montanara e altri più distanti -scrive in una lettera indirizzata ai giornali - Questo di fatto blocca in casa gli invalidi residenti nei palazzi prospicienti al centro. Mancando di fatto posti riservati sia in tutto il tratto di Lungarno Pacinotti e in quello di Lungarno Mediceo vicino al Ponte di Mezzo. La conseguenza è che alcuni invalidi saranno costretti a cambiare la loro casa e trasferirsi altrove». Per maggior precisione il professore fa anche i nomi dei residenti che si troveranno in difficoltà e di quelli che hanno già deciso, potendolo fare, di trasferirsi altrove. «I loro più stretti parenti dovranno di fatto trasferire queste persone presso altre sistemazioni con aggravi dal punto di vista economico ma soprattutto morale ed emotivo per chi già è colpito da disabilità importante - prosegue la lettera - Verrà lasciato un solo posto carico e scarico vicino all'hotel Vittoria praticamente un'inezia considerando che gli attuali 70 metri per carico e scarico non sono sufficienti a smaltire la loro funzione per enorme concentrazione di attività vicine dove si svolge la maggior parte della vita commerciale in questo periodo a Pisa».
E il problema non riguarda solo ir esidenti con disabilità o problemi di deambulazione: «Anche qualunque disabile che volesse avvicinarsi a Borgo stretto e Piazza Garibaldi deve essere in grado di percorrere autonomamente almeno 150 metri a piedi distanza che separa Piazza Garibaldi dal primo posto disabili. Non mi pronuncio sulla discriminazione verso tutti gli altri residenti dei quartieri retrostanti con cui ho parlato».
C’è indubbiamente una valutazione positiva sull’intervento di riqualificazione del Lungarno. «Il lavoro - continua il professore, in prima persona coinvolto nelle problematiche che rischiano di crearsi - mi sembra che stia venendo molto bello ma come cittadino e sopratutto come medico so qual è la difficoltà interiore ed esteriore della vita di un disabile e mi meraviglio che questa venga sacrificata per permettere passeggiate sul marciapiedi ancora più larghi per un semplice svago».
«Mi auguro che questa nuova amministrazione - scrive in conclusione della lettera il medico pisnao - provveda a fare una variazione per lasciare almeno qualche posto carico e scarico o qualche posto invalidi prospiciente a piazza Garibaldi per permettere alla pubblica assistenza di prelevare i pazienti bisognosi di terapia». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
