Il dolore
Dagli scavi per la rotatoria “spuntano” due bombe
I residuati bellici sono stati scoperti durante i lavori di viabilità sulla provinciale 30 legati al cantiere per la costruzione di una moderna casa della salute
SAN GIULIANO
Due vecchie bombe da mortaio della Seconda guerra mondiale. Residuati bellici rimasti a lungo sotto terra e scoperti solo grazie agli scavi in corso lunga la strada provinciale del Lungomonte, a San Giuliano Terme, nell’ambito del cantiere (che prevede interventi anche sulla viabilità pubblica) per la costruzione di una moderna casa della salute a servizio della cittadinanza. Il ritrovamento è di giovedì 9 agosto. Gli ordignni, prelevati e custoditi adeguatamente, sono stati fatti brillare ieri mattina: operazione rapida e condotta in sicurezza nell’area di cantiere senza la necessità di ulteriori provvedimenti per la popolazione.
«Le bombe sono state rimosse e poste in un luogo sicuro - spiega il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio -, ciò è stato possibile grazie all'intervento della Prefettura e al tempestivo intervento del Genio pontieri di Piacenza che ha rimosso le bombe dal luogo del rinvenimento permettendo così la prosecuzione dei lavori del cantiere. A loro, ai carabinieri e ai nostri vigili urbani va il mio ringraziamento per le operazioni condotte nel migliore dei modi».
I due ordigni sono stai fatto brillare intorno alle 11 di ieri mattina dopo un attento lavoro di preparazione. Adesso i lavori per la rotatoria e i successivi interventi per la realizzazione del centro medico potranno proseguire.
Si tratta di un investimento importante, del valore complessivo di circa 8 milioni di euro, reso possibile da un accordo tra Società della Salute, Asl e Comuni di San Giuliano e Vecchiano, al cui realizzazione è affidata al Consorzio Casa della Salute con il sostegno delle cooperative Isbem, Agape e Selios. —
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