Sicurezza
Sul litorale spiagge piene ma solo quando sono gratis
Primo bilancio in bianco e nero per le presenze turistiche Negli stabilimenti non c’è il boom: «Peggio dello scorso anno»
PISA. Stagione balneare al giro di boa. E primi bilanci per un estate 2018 dove gli incassi degli operatori del settore turismo non sembrano brillare. Mentre le spiagge di ghiaia a Marina nei fine settimana fanno il pieno gli stabilimenti faticano a tenere il passo (nelle foto qui a fianco). I vacanzieri del mare? Ci sono, ma preferiscono la spiaggia gratuita e senza servizi, dove l’unico costo è il parcheggio giornaliero di 4 euro e si portano tutto da casa perché, come dice il titolare del bagno Tritone (Marina) Marco Cacciò: «La parola d’ordine è risparmio».
Per tutti i gestori dei bagni questa stagione rispetto allo scorso anno registra meno presenze. Il trend della ripresa di un anno fa sembra essersi interrotto. Neanche in questa settimana di Ferragosto c’è un impennata di presenze, sono soprattutto gli stagionali a vedersi di più sulla spiaggia perché magari hanno le ferie, ma non c’è quell’esodo che tutti speravano. «In questa settimana di punta dell’estate – spiega Cacciò – c’è un po’ più di gente ma comunque meno dell’anno scorso. Più che altro si fermano solo un giorno e poi adesso c’è questa nuova modo di venire al mare nel pomeriggio, che il costo dell’ombrellone è dimezzato e poi mangiano la pizza sulla spiaggia. In questo modo risparmiano. Si vedono molti stranieri, questo sì: soprattutto cinesi, tedeschi e francesi niente russi invece». Una tendenza che invece viene contraddetta da Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria (Marina) che invece qualche russo l’ha visto eccome. «Qualche straniero si è visto soprattutto dell’Europa dell’Est e anche russi – afferma Cordoni -. Pochi giorni fa, una nave da crociera con a bordo soprattutto russi ha attraccato al porto di Livorno e cinque di loro sono venuti diretti al mio bagno con il taxi. Hanno affittato tre ombrelloni e il taxi li ha aspettati per tutto il tempo che sono rimasti sul mare. Speriamo sia un trend destinato a durare. Per quanto riguarda questa settimana invece, registro ottime presenze e lo vedo dal mio parcheggio che è sempre pieno così come lo sono anche quelli che si affacciano sulla strada». Quello di Cordoni però, sembra essere più un caso isolato che una tendenza perché anche per Gabriele Ruberti, uno dei soci del bagno Marco Polo (Marina), in questa settimana le presenze sono le stesse dei giorni scorsi. «La nostra clientela è formata soprattutto da stagionali che è tutta gente locale – spiega Ruberti -. Pochi giornalieri e qualche straniero soprattutto spagnoli e inglesi. Sì, questa settimana c’è un pochino più di gente, ma non possiamo certamente parlare di un exploit di presenze come ci si aspetterebbe in questo periodo». Per quanto riguarda Tirrenia le cose non vanno meglio. Anche per Alessandra Lupi, titolare del bagno Mistral c’è meno gente degli altri anni. «Lo scorso anno c’era più movimento e soprattutto più stranieri – precisa Lupi -. Quest’anno si è visto solo qualche francese e tedesco e basta. Credo che Tirrenia non sia più una meta appetibile per il turismo perché è una cittadina dove mancano servizi e l’arredo urbano se non è inesistente è degradato. La mia clientela è principalmente composta da stagionali e quindi il mio lavoro lo faccio ugualmente, ma vedo che c’è meno gente in generale anche in questa settimana clou dell’estate. E ho notato anche , che la sera ci sono meno code di macchina all’orario del rientro dal mare».
«L’anno scorso gli ombrelloni giornalieri non mi bastavano mai – dice Mario Tempestini, uno dei titolari del bagno Maddalena (Tirrenia) – quest’anno invece, mi avanzano sempre. In questi giorni c’è un po’ più di gente ma non come lo scorso anno». —
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