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barbaricina 

Stesso ladro ruba sei volte nella palestra: 30mila euro di danni

Stefano Taglione
Il ladro in azione nella palestra Kinetic ripreso dalle telecamere
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Il ladro in azione nella palestra Kinetic ripreso dalle telecamere

Pisa: l’ultimo furto al Kinetic Center di Barbaricina la sera di Ferragosto. Il titolare esasperato: «È sempre lui e non smette mai»

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PISA. Ormai è quasi uno di famiglia. Ma se è un parente, è molto sgradito. Perché in un anno, dall’agosto del 2017, gli è entrato in palestra per sei volte, provocandogli 30mila euro di danni solo agli infissi e rubando banconote per tremila euro nella prima e unica occasione in cui ha trovato i soldi.

È esasperato Emanuele Giannini, il titolare del Kinetic Center di via Giuseppe Impastato, nel quartiere di Barbaricina. In 12 mesi, infatti, lo stesso ladro è penetrato all’interno dell’ufficio della sua palestra per sei volte, seguendo sempre lo stesso modus operandi: spaccando una finestra al piano terra della struttura (costo di riparazione cinquemila euro) e prendendo le buste della cancelleria, al piano di sotto, nella speranza di trovare delle banconote. «Solo la prima volta erano nascoste là dentro – racconta l’imprenditore – e infatti ora non fa altro che riprenderle, ma vuote. Poi le abbandona nelle strade circostanti: lo so dai vicini che mi chiamano».

L’ultimo episodio alle 22.30 del Ferragosto. Il malvivente – descritto come un giovane dall’apparente età di 20-25 anni, probabilmente straniero, con i capelli neri, le orecchie grandi e magro – a differenza delle altre volte era a volto scoperto. «Ormai non ha più paura – dice l’imprenditore – visto che non lo hanno mai preso. Ho le telecamere, si vede bene. Ho chiamato subito i carabinieri e nei prossimi giorni riporterò loro le immagini. Non capisco come mai non si riesca ad acciuffare un criminale del genere. È sei volte che mi entra nell’ufficio, mica una».

Il titolare è esasperato. E si sfoga. «Da privato cittadino ho fatto di tutto e non mi sento per nulla tutelato – protesta – quindi non so più cosa fare. Mi sento in difficoltà a guardare le telecamere di notte e assistere impassibile a questa persone che mi vìola l’attività commerciale, restando ogni volta impunito». Il furto più consistente, nella serie dei sei raid criminali, è stato il primo: il 28 agosto del 2017. «Avevamo appena riaperto dopo le ferie, ma io non ero a Pisa – rimarca Giannini – quindi ha approfittato di un momento particolare. Da quel giorno, nella palestra, non lasciamo più soldi. Ma purtroppo lui continua a danneggiare le finestre, che sono larghe e ripago al costo di cinquemila euro ciascuna, senza trovare nulla. Non ne posso più».

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