Il dolore
Sangue e siringhe nei bagni riservati ai dipendenti Ctt
Ennesimo caso di sicurezza a rischio nei locali della Sesta Porta. La Fit-Cisl: «Il sistema elettronico d’accesso è malfuzionante. Situazione insostenibile»
pisa
Spacciatori e tossicodipendenti “abbandonano” gli autobus e “occupano” i bagni della Sesta Porta riservati al personale della Ctt Nord.
I resti dei “buchi” sono stati scoperti ieri pomeriggio intorno alle 15 da un autista della compagnia che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara: il pavimento e i servizi igienici ricoperti da sangue e due siringhe abbandonate nel cestino di quello che dovrebbe essere un luogo accessibile solo al personale autorizzato.
La Fit-Cisl di Pisa denuncia l'ennesimo caso di una situazione che definisce ormai «insostenibile» e rivendica soluzioni immediate per mettere in sicurezza il terminal degli autobus extraurbani e i locali della Sesta Porta. Dal potenziamento della rete di videosorveglianza alla presenza di vigilantes per far fronte alle continue, sgradite, intrusioni che hanno trasformato lo stabile di via Battisti - che ospita anche il comando della polizia municipale - in un rifugio per tossicodipendenti e malintenzionati.
Sangue, siringhe e i resti delle sostanze che più persone, in pieno giorno, hanno deciso di mescolare al proprio sangue. Questo lo scenario che si è presentato agli occhi di un conducente della Ctt Nord che ieri pomeriggio, poco prima delle 15, ha tentato di utilizzare i bagni riservati ai dipendenti della società di trasporto, che si trovano in un'ala della struttura (dove sono presenti anche la sala del personale, quella delle organizzazioni sindacali ed altre stanze utilizzate per le attività della Ctt Nord) accessibile solo con un tesserino magnetico.
«Evidentemente – sottolineano i rappresentanti della Fit-Cisl – il sistema elettronico che controlla l'apertura della porta che dà accesso alla zona riservata ai dipendenti della Ctt Nord è malfunzionante e può essere “azionato” facilmente da chiunque. Non è però più possibile tollerare questa situazione: l'azienda – è l'appello del sindacato –, insieme agli altri enti presenti nei locali della Sesta Porta, deve prendere provvedimenti per tutelare il decoro del luogo, ma soprattutto la sicurezza dei lavoratori e delle centinaia e centinaia di utenti che quotidianamente frequentano la struttura. Quella della Sesta Porta è diventata ormai un'emergenza».
Quello che dovrebbe essere un centro servizi è quasi quotidianamente trasformato in un luogo dove spacciatori e tossicodipendenti possono portare avanti le loro attività al riparo da occhi indiscreti. Poche settimane fa l'allarme fu lanciato dalla Filt-Cgil, dopo il ritrovamento di siringhe usate su alcuni autobus di linea parcheggiati nel terminal, di sera spesso trasformati dai tossicodipendenti in “rifugi” sicuri per alimentare a suon di buchi la loro dipendenza. Una denuncia, l'ennesima, caduta nel dimenticatoio. Come quelle avanzate dai dipendenti dei vari uffici e dagli operatori commerciali attivi nello stabile di via Battisti, da tempo costretti a convivere con i resti di chi utilizza la struttura per spacciare o consumare sostanze proibite e a far fronte ai furti che, a più riprese, bande di malviventi sono riusciti a mettere a segno. —
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