Il Tirreno

Pisa

Il questore: «Anziani, dovete stare attenti»

Stefano Taglione
Il questore: «Anziani, dovete stare attenti»

L’appello di Rossi nella settimana più “vuota” dell’anno. «I delinquenti possono approfittarne. E se partite avvisate i vicini»

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PISA

«In questi giorni in cui la città è deserta, faccio un appello a tutti gli anziani di Pisa: prima di far entrare qualcuno in casa, pensateci due volte. Mai come in questo periodo i delinquenti possono approfittarsi di voi e della vostra buona volontà. A chi parte, invece, chiedo di avvertire i vicini, perché oggi come oggi è possibile che a qualcuno venga in mente di spaccare una finestra per rubare qualcosa. I vicini, se avvisati della momentanea assenza, in caso di sospetti possono subito chiamare il 113 o il 112».

Ferragosto è già domani e la città è sempre più vuota. È per questo motivo che il questore Paolo Rossi, durante una conferenza stampa, ha rivolto un appello a tutti gli abitanti della città, in particolare alle fasce più deboli, come gli anziani. Sottolineando, al contempo, che Pisa «non rimarrà senza forze dell’ordine, nonostante sia previsto un rafforzamento di controlli sul litorale» e «le risorse in campo non siano illimitate». «La polizia stradale garantirà un controllo capillare lungo arterie e principali vie di comunicazione – continua Rossi – mentre la Polfer presidierà ancora più attentamente la stazione, decisamente affollata in questo periodo, e la Polaria si occuperà dell’aeroporto. Io sono livornese e stamani (ieri per chi legge ndr) ho potuto notare come la stazione dei treni di Livorno fosse deserta, mentre quella di Pisa piena di turisti. Qui arrivano sei milioni di vacanzieri l’anno, ci sono decine di migliaia di studenti e 90mila abitanti: non possiamo mai distrarci».

Sia in città che sul litorale, accanto agli agenti in divisa, viene impiegato anche il personale in borghese della Digos. L’obiettivo è rendere ancora più efficaci i controlli, affiancandoli con eventuali blitz a sorpresa. «L’obiettivo è anche quello di diminuire furti e truffe – prosegue il questore – che ci sono, certo, ma sono comunque nella media considerando appunto le caratteristiche di Pisa. I cittadini ci devono però aiutare, tutelandosi un minimo se partono per le vacanze. Avvisare i vicini della propria assenza può essere un primo passo importante. A loro chiedo di avvertirci sempre in caso di rumori sospetti».

Rossi fa poi il punto della situazione sui primi sette mesi dell’anno, snocciolando alcuni numeri raffrontati allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato più interessante è quello delle espulsioni, aumentate in modo esponenziale. «La nuova amministrazione? Può aver influito un po’, ma i numeri riguardano i primi sette mesi». Le espulsioni, infatti, sono state 109 contro le 19 dello stesso periodo del 2017. «Ventotto persone sono state trasferite nei centri di permanenza per i rimpatri – sottolinea il questore – mentre un altro 30 per cento sono ex detenuti scarcerati e rimpatriati nei loro Paesi».

Cresciuti anche i “divieti di ritorno”, aumentati da 63 a 80, mentre gli “avvisi orali” – quelli che precedono i provvedimenti giudiziari più impattanti – sono passati da 9 a 63. In rialzo anche gli arresti, da 91 a 117. Come gli “ammonimenti”: 6 contro 5. «Veniamo da una campagna elettorale dura, lunga e a tratti aspra e astiosa – conclude Rossi – ma a parte il corteo di febbraio contro il leader della Lega, Matteo Salvini, a Pisa non abbiamo avuto problemi. Credo che anche grazie al nostro lavoro tutto sia andato per il verso giusto. Ringrazio i miei uomini». —



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