Sicurezza
Da rifare la selezione per il direttore del Parco
Un anno e mezzo fa era stata scelta per l’incarico la colonnello dei carabinieri della forestale Anna Fadda Ma qualcosa è andato storto
PISA
Tutto da rifare. Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è ancora senza un proprio direttore. E la procedura di selezione - indetta ormai quasi due anni fa - per la scelta di un tecnico con questa funzione non ha dato frutti e va rifatta da capo per assicurare all’ente una figura dirigenziale in grado non solo di firmare gli atti ma di mettere in piedi la riorganizzazione dell’enete alla quale lavora il presidente Gianni Maffei Cardellini.
Nel marzo del 2017 una vincitrice di concorso c’era: la dottoressa Anna Fadda, colonnello dei carabinieri forestali, fino a qualche tempo fa in attesa del via libera da parte del Ministero per insediarsi nel posto conquistato vincendo la procedura di selezione. Qualche cosa, però, è andata storta.
Nessun via libera ed anzi la necessità per il parco di rimettere in moto le macchine per trovare un nuovo direttore in tempi abbastqanza brevi.
All’indomani dell’addio del precedente funzionario con questo incarico, il dottor Andrea Gennai, Parco e Regione Toscana, scelsero la strada della selezione dei curricula da parte di una commissione ad hoc che da sessanta portò a dodici le possibili candidature. E tra queste venne scelta appunto Anna Fadda.
Nelle more della selezione e nell’attesa dell’ok del ministero al trasferimento del colonello all’ente regionale, anche in considerazione dell’allungarsi dei tempi, il Parco è stato costretto ad avvalersi di un sostituto, individuato nella figura del direttore del Parco della Maremma, Enrico Giunta. Inevitabile, del resto, assicurare all’ente una figura amministrativa per evitare il congelamento di ogni attività del Parco. Ma, coem detto, da Roma non sono arrivate, evidentemente, buone notizie.
Il “prestito” di Giunta è scaduto a fine giugno e si è venuta a creare la necessità di ripartire con una selezione. Per questo il presidente Gianni Maffei Cardellini e il consiglio direttivo del Parco hanno deciso di allungare il periodo di “prestito” (tecnicamente si tratta di un comando da un ente all’altro) del direttore del Parco della Maremma, prima fino a fine settembre e ora, con una seconda proroga almeno fino al 31 dicembre 2018 (per almeno due presenze settimanali, come si legge della delibera del parco). Nel frattempo si dovrà venire a capo della nuova selezione per un direttore «stante l’urgenza - si legge negli atti del presidente Cardellini -, oltre all’espletamento dei compiti ordinari proprio della dirigenza, di completare il lavoro di riorganizzazione del personale» . —
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