Il Tirreno

Pisa

la caccia alla stanza 

Un letto? Fino a 350 al mese «Giovani sempre più esigenti»

Renata Viola

Le cifre variano molto a seconda delle zone Le offerte sul web  sono le più economiche  ma non sempre sono affidabili

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Agosto non è solo tempo di vacanze. Per i numerosi studenti universitari fuori sede e per le agenzie immobiliari pisane è iniziata la corsa all’affitto. Le richieste sono quasi prevalentemente indirizzate su camere singole, i cui prezzi variano da 250/300 euro al mese per le zone adiacenti Porta a Lucca, Don Bosco, Piagge, fino a 350, per il centro storico. Per le zone più distanti dal centro si può trovare una stanza anche a 220/250 euro al mese. A detta degli operatori i prezzi sono stabili dopo il calo degli ultimi tre anni. E il mercato è almeno in parte mutato anche in relazione alla concorrenza di internet. «Ciò che è cambiato– spiega Luca Meazzini, uno dei soci dell’agenzia San Martino – è il nostro modo di lavorare: non più la semplice intermediazione tra il locatore e il conduttore ma un vero e proprio punto di riferimento per entrambe le parti, dalle volture utenze ai contratti regolari e trasparenti». Per questo, aggiunge Luca Bernardi, contitolare dell’agenzia San Domenico in Corso Italia «l’agente oggi va visto come un investimento e non un costo». Oggi le locazioni agli studenti costituiscono mediamente dal 10 al 30% dei fatturati delle agenzie immobiliari. Internet? Aiuta a risparmiare, anche se occorre armarsi di pazienza. «Su cinque annunci di internet - racconta Valentina, studentessa al quarto anno di Giurisprudenza– forse solo due corrispondono al vero e questo porta a prolungare di molto la ricerca. Per mia esperienza personale le inserzioni create dai privati o dagli stessi studenti sulla pagina facebook riflettono meglio la realtà rispetto a quelle pubblicate da alcune agenzie».

Ma cosa chiedono gli studenti 2. 0? Sono più esigenti rispetto a venti anni fa, cercano immobili in buono stato, con impianti efficienti. «La qualità delle case oggi sul mercato – precisa Bernardi– è notevolmente migliorata, se l’immobile non risponde ai canoni richiesti difficilmente si affitta». Fondamentale saper riconoscere le diverse tipologie di contratto. I più usati sono due, i contratti denominati “patti in deroga” con una durata di 4 anni per il locatore ma che il conduttore può lasciare con preavviso di almeno tre mesi; e i contratti “transitori per studenti” che hanno una durata più breve (da sei mesi a tre anni) e un canone calcolato sui parametri stabiliti negli accordi territoriali del comune di Pisa del 2013 e aggiornati nel marzo di quest’anno. «Questo secondo contratto – ha precisato Meazzini – pur prevedendo una minore tassazione del 10% rispetto al 21%, una riduzione della spesa Imu e zero costi per la registrazione, è meno usato dai locatori rispetto al classico patto in deroga perché il canone determinato dai suddetti parametri è spesso notevolmente più basso rispetto al canone richiesto sul mercato». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web