Il Tirreno

Pisa

Le condizioni contrattuali ridefinite a marzo da un accordo con le associazioni di categoria 

Canoni concordati Ecco cosa cambia per i proprietari

R.V.

le nuove regoleConvenienti per i proprietari e per gli studenti. Si tratta dei contratti a canone concordato , per i quali , grazie ai nuovi accordi territoriali del 13 marzo scorso siglati dalle...

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le nuove regole

Convenienti per i proprietari e per gli studenti. Si tratta dei contratti a canone concordato , per i quali , grazie ai nuovi accordi territoriali del 13 marzo scorso siglati dalle associazioni Uppi., Confedilizia, Sunia, Uniat, Unione inquilini e Sicet sono state individuate le condizioni contrattuali specifiche del mercato abitativo dell'area pisana.

Le nuove regole si applicheranno ai contratti di locazione abitativa, ai contratti di locazione abitativa di natura transitoria, e ai contratti di locazione abitativa per studenti universitari (legge numero 431 del 9 dicembre 1998). Restano esclusi quelli di locazione abitativa a canone libero e i contratti di locazione ad uso diverso dall’abitativo.

Cosa deve sapere un proprietario che voglia affittare il suo immobile a canone concordato? Quali sono i parametri che stabiliscono la “forbice” tra affitto minimo e massimo?

«L’importo del “canone concordato”- ha spiegato l'avvocato Pierfrancesco Gerardi- dell' Uppi di Pisa- si calcola in base ad alcuni conteggi eseguiti sulla base di diversi parametri : ubicazione sul territorio (la zonizzazione prevede cinque zone indentificate in: zona A, di pregio), zona B, zona C e zona D. Poi abbiamo la classificazione per caratteristiche: tipologia dell’alloggio; lo stato manutentivo della casa e dell'intero immobile; le pertinenze dell'alloggio; la presenza di spazi comuni; la dotazione di servizi, la vetustà dell'immobile; la superficie; il mobilio; la durata del contratto».

Quali sono i vantaggi per i proprietari? «Il canone così determinato, sebbene potenzialmente minore di uno a canone libero, ha aggiunto l'avvocato Francesca Raia, vicepresidente Uppi - consente ai proprietari di usufruire di diverse agevolazioni fiscali: cedolare secca al 10% e dell’aliquota Imu al 4 per mille invece che al 10,7 per mille per quelli a canone libero».

Una volta calcolato l'importo del canone , l'associazione, nel nostro caso l'Uppi, guiderà il proprietario nella stesura del contratto dopo aver redatto la relativa attestazione prevista .

Tramite diverse convenzioni stipulate tra l’associazione e vari studi professionali, consiglierà il proprietario sulle tempistiche e sui costi della registrazione. Per accedere all'Uppi bisognerà tesserarsi , il socio potrà usufruire gratuitamente di tutte le ulteriori consulenze utili anche successivamente, per tutta la durata del tesseramento. Da settembre l’Uppi sarà in grado di fornire assistenza anche ai non inscritti, previo pagamento del singolo servizio. — R.V.

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